Marco è un 40enne, ex residente di Bollate, che abita a Caronno Pertusella ma che ogni mattina va a lavorare a Milano. Un viaggio che, a causa dei continui scioperi, spesso diventa difficile, ma per fortuna di solito le “fasce di garanzia” vengono rispettate, così, pur con molti disagi, riesce a cavarsela. Ma non è andata così lunedì: c’è stato l’ennesimo sciopero, le fasce di garanzia previste per legge sono state disattese, in più è subentrata un’incredibile serie di sfortune, così…
E’ Marco stesso a raccontarci. “Lunedì mattina mi sono preparato in anticipo per andare al lavoro, sapendo dello sciopero. Poiché la società ha comunicato che ci sarebbe stata la solita fascia di garanzia, mi reco alla stazione di Caronno Pertusella, per prendere il treno in arrivo da Saronno e diretto a Milano Cadorna delle 7:29.
L’odissea di Marco per raggiungere Milano in un giorno di sciopero, tra fasce di garanzia non rispettate, treni “scomparsi”
Consultando l’app, il mio treno era presente. Purtroppo però il treno è misteriosamente scomparso: sul tabellone veniva indicato il treno S3 delle 7:29, ma non è arrivato, è scomparso, soppresso senza nemmeno dichiararlo, né in stazione, né sull’app di Trenord. Allora prendo il treno successivo, il Lodi delle 7:44 che, in ritardo, era incredibilmente composto solo da tre vagoni! 3!! Il treno arrivato a Caronno praticamente era già pieno di persone. Salito a fatica sul treno, ho deciso che sarei sceso alla fermata di Garibaldi, insieme alla mia collega, per prendere direttamente la metro M2, e recarmi in ufficio.
Invece no, perché, una volta raggiunta la stazione di Bovisa, con il treno super affollato, hanno annunciato che erano in attesa dell’autorizzazione per ripartire. Dopo circa 15min, un nuovo annuncio: il treno (sul quale siamo arrivati da Saronno ed era diretto a Lodi) è stato soppresso a metà percorso! Quindi tutti giù dal treno! Sono le 8:15 e alla stazione di Bovisa, sul tabellone principale tutti i treni in arrivo e in partenza iniziano ad essere tutti soppressi, alla faccia delle fasce di garanzia! Era rimasto solo un treno per Cadorna delle 8:21, che tutti noi attendevamo con ansia. Nell’attesa io e la collega, incontriamo una amica con sua figlia, anche loro in attesa del treno per Cadorna. Il tempo passa e il treno, anche questo, misteriosamente scompare! Sempre alla faccia delle fasce di garanzia!”. Sì, malgrado l’obbligo previsto dalla legge 146/1990.
Disastro trasporti a Milano, treni soppressi per sciopero e autobus Atm bloccati con porte rotte
“A quel punto – prosegue il racconto di Marco – decidiamo di uscire dalla stazione e, controllando l’app di Atm, ci rechiamo tutti e 4 (io, la collega e le due amiche incontrate a Bovisa) alla vicina fermata del bus 82. Ma, una volta arrivati, troviamo l’indicazione: “fermata sospesa”! Chissà se passerà questo bus… Dopo un’attesa di circa 20 minuti, arriva il bus 82 direzione e capolinea Zara. Sono le 9:00 e ancora dobbiamo arrivare in ufficio. Saliti sul bus, finalmente partiamo direzione viale Zara, poiché lì c’è la fermata delle metro M3 o M5 che si porteranno finalmente in ufficio. Invece… mancano le ultime due fermate del bus, ma purtroppo c’è un guasto alle porte posteriori! Non si chiudono le porte del bus, così l’autista ci fa scendere tutti, perché non poteva circolare con questo guasto alle porte.
Raggiungere Milano tra sciopero Trenord che non rispetta le garanzie e guasti ai mezzi di Atm
Siamo in piazzale Maciachini. Anche qui c’è la metro M3, però preferiamo andare alla fermata di Zara, perché vogliamo prendere la metro M5. Così salutiamo l’amica e sua figlia che decidono di prendere la metro M3. Dopo 10 minuti a piedi, arriviamo a Zara e prendiamo la metro M5. Finalmente tutto funziona! Ma per fortuna non abbiamo preso la M3 come hanno fatto le nostre due amiche, perché su quella linea sfortunatamente qualcuno ha deciso di buttarsi sui binari della metro e tutto si è bloccato! Noi invece riusciamo dalla M5 a prendere la M2 e finalmente arriviamo in ufficio! Sono le 10:00, di solito arriviamo in ufficio verso le 8:15.
E alle due amiche bloccate sulla M3 come è andata? E’ andata ancor peggio: “Una volta uscite dalla linea M3 bloccata – ci racconta Marco – decidono di prendere un altro bus. Peccato che il bus, lungo il percorso, buca una gomma anteriore e rimane bloccato! Non sapevano se piangere o ridere”.
Piero Uboldi




