Sorpresa a Gallarate questa mattina: il “Doggfather” del rap mondiale ha corso tra via Pegoraro e Piazza Libertà stringendo la fiaccola olimpica.
Mercoledì 4 febbraio 2026, Gallarate si è svegliata al centro del mondo, regalando ai cittadini e alle migliaia di studenti accorsi un momento che resterà nella storia della città.
L’effetto sorpresa è stato totale. Mentre la carovana della 59ª tappa della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026 si preparava a partire, tra la folla è apparso lui: Snoop Dogg. Indosso la divisa bianca ufficiale dei Giochi, ai piedi sneaker impeccabili e l’immancabile piglio rilassato che lo ha reso un’icona globale.
Fiamma olimpica a Gallarate con Snoop Dogg
L’artista, già protagonista a Parigi 2024 e oggi inviato speciale della NBC, ha ricevuto il testimone tra lo stupore generale. Non appena la fiamma ha iniziato a brillare nelle sue mani, l’organizzazione ha attivato dei cannoni spara-neve posizionati strategicamente, avvolgendo il rapper in una scenografica nevicata artificiale che ha reso l’atmosfera magica e, per certi versi, bizzarra.
Snoop non si è limitato a correre i suoi 200 metri di rito.
Con il suo stile inconfondibile, ha trasformato la staffetta in una sfilata: saluti a favore di smartphone, qualche accenno di danza e un “C’mon Italy!” urlato ai ragazzi delle scuole medie e superiori che hanno letteralmente invaso il centro.
Gallarate, sorpresa con la fiamma olimpica
”Vedere una leggenda del rap internazionale nella nostra piazza, con la torcia in mano e la neve che cadeva, sembrava un set cinematografico,” commenta un commerciante locale ancora incredulo. “È la magia delle Olimpiadi, ma oggi Gallarate sembrava davvero Los Angeles.”
LEGGI ANCHE: Inaugurazione Olimpiadi Milano-Cortina a San Siro, che tempo farà?
Dopo il passaggio gallaratese, la fiamma ha proseguito il suo viaggio verso Busto Arsizio e Saronno, con l’obiettivo di raggiungere Monza in serata per l’accensione del braciere in Piazza Trento e Trieste.
Ma l’immagine del giorno è già scolpita: Snoop Dogg che porta il fuoco olimpico all’ombra del campanile della Basilica, un mix di cultura pop e spirito sportivo che nessuno dimenticherà facilmente.




