Quintali di droga dal Marocco a Milano passando dalla Spagna, la Guardia di Finanza arresta 20 persone con la collaborazione dei Mossos d’Esquadra della Catalogna.
Un asse del narcotraffico che collegava direttamente il Nord Africa alla Lombardia, passando per le strade della penisola iberica, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Milano. L’operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica e supportata dalla Direzione Nazionale Antimafia e da Eurojust, ha messo la parola fine alle attività di un’organizzazione criminale internazionale.
Traffico di droga dal Marocco a Milano, 20 arresti tra l’Italia e la Spagna
Il bilancio complessivo parla di venti ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite tra Milano, Barcellona e Marbella, oltre al sequestro di ingenti carichi di stupefacenti, armi, contanti e beni di altissimo valore.
Le indagini sono state avviate nel 2024 dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Milano, che hanno lavorato in stretta sinergia con i Mossos d’Esquadra della Catalogna attraverso una Squadra Investigativa Comune. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’organigramma di due consorterie criminali, composte da soggetti di origine rom e magrebina, associate tra loro con l’unico scopo di acquistare hashish in Marocco per poi rivenderlo sulle principali piazze di spaccio milanesi, del Sud Italia e della stessa Barcellona.
L’attività investigativa si è rivelata particolarmente complessa a causa delle contromisure adottate dagli indagati, che utilizzavano documenti d’identità falsi, telefoni criptati e numerose autovetture con targhe straniere intestate a prestanome per muoversi lungo l’asse Spagna-Italia.
Nonostante queste precauzioni, i finanzieri sono riusciti a documentare l’importazione di oltre 350 chili di hashish in soli quattro mesi. Già tra agosto e settembre dello scorso anno erano stati intercettati i primi carichi, con il sequestro di 125 chili di droga e l’arresto in flagranza di quattro corrieri incaricati del trasporto. In un’occasione, i militari avevano rinvenuto 86 chili di hashish chiusi in due valigie nel bagagliaio di un’auto, mentre in un secondo intervento erano stati recuperati altri 38 chili a bordo di un mezzo proveniente dalla Spagna.
La prima fase dell’operazione è culminata lo scorso 10 febbraio in un “Joint Action Day” che ha visto impegnati contemporaneamente i finanzieri milanesi e la polizia catalana, portando all’arresto di otto indagati in Italia e dodici in territorio spagnolo.
Durante il blitz sono stati sequestrati ulteriori 51 chili di stupefacente, due armi da fuoco e circa 68.000 euro in contanti. Successivamente, l’attenzione degli investigatori si è spostata sul patrimonio illecito accumulato dai membri della banda. Nei giorni scorsi sono stati così eseguiti i sequestri preventivi di alcune auto di lusso individuate tra i due Paesi, tra cui spiccano una Ferrari 296 GTB del valore di circa 300.000 euro e una BMW M4 Competition da 100.000 euro.


