Doccia fredda per il futuro della metrotranvia Milano-Seregno, che attraversa Paderno Dugnano, Cormano e Cusano Milanino.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha risposto picche alla richiesta di aiuto degli enti locali per coprire l’aumento dei costi dei materiali, scatenando la dura reazione degli utenti.
Metrotranvia Milano-Seregno, il Ministero dei trasporti non finanzia gli extracosti
Il caso della nuova tranvia Milano-Seregno si arricchisce di un capitolo ad alta tensione. Con una nota ufficiale, il Ministero guidato da Matteo Salvini ha blindato il portafoglio: il MIT ricorda di aver già contribuito con oltre 128 milioni di euro e scarica la responsabilità della gestione finanziaria sulla Città Metropolitana di Milano. Per il Ministero, i ritardi e i rincari che hanno fatto lievitare il prezzo dell’opera “non sono riconducibili” a via Nomentana.
La delusione dei pendolari: “Due pesi e due misure”con la Milano-Limbiate
Non si è fatta attendere la risposta dell’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico (UTP), che ha inviato una lettera al Ministro esprimendo profonda amarezza. Secondo l’associazione, la chiusura di Salvini è “incomprensibile”, soprattutto se paragonata ad altri interventi recenti.
“Siamo molto delusi – scrive l’UTP –. Nessuno imputa al Ministero la responsabilità dei ritardi, ma ci saremmo aspettati una collaborazione che oggi manca del tutto.”
Il Comitato sottolinea un paradosso: solo pochi mesi fa, nel febbraio 2024, lo stesso Ministero ha stanziato 88 milioni di euro per coprire gli extracosti della “linea gemella”, la Milano-Limbiate. Gli utenti si chiedono perché per la Seregno, dove i cantieri sono già aperti e mancano circa 90 milioni (sui 120 totali di extracosti), la porta sia invece sbarrata.
Il problema, spiegano dall’associazione, è strutturale: i prezzi dei materiali per la Milano-Seregno non vengono aggiornati dai prezzari regionali del 2012. Tra l’impatto del Covid e la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina, è evidente che le cifre di dieci anni fa non siano più sostenibili per i Comuni e per la Città Metropolitana.
Tram Milano-Seregno, verso il vertice del 14 aprile
L’associazione cita anche il caso della M5 per Monza, che ha ricevuto finanziamenti massicci nonostante i lavori siano ancora lontani dal partire, a differenza del tram brianzolo che è già in fase di realizzazione.
La data chiave è ora quella del 14 aprile, quando è previsto un incontro tra i vari enti locali per cercare una via d’uscita. L’appello degli utenti al Ministro è chiaro: “L’alternativa è un disastro per il territorio. Non serviranno i rimpalli di responsabilità per evitarlo”. Senza l’intervento dello Stato, il rischio è che il cantiere della Milano-Seregno diventi l’ennesima grande opera incompiuta nel cuore della Lombardia.




