Cusano, giovani scatenati nel weekend: aggressioni, vandalismi, coltellate…
Un weekend folle in cui gruppi di ragazzi si sono resi protagonisti, in viale Matteotti e dintorni, di aggressioni, assalti e coltellate. Violenze che solo per fortuite circostanze non hanno causato l’irreparabile. Una furia inaudita, spia di un disagio profondo, di una rabbia covata, forse, per una condizione di marginalizzazione, di irrilevanza sociale.
Tutto è incominciato venerdì scorso notte, in piazza Allende, quando, secondo testimonianze da noi raccolte, un gruppo di ragazzi nordafricani vi ha fatto irruzione circondando e costringendo dei coetanei italiani a consegnare sotto minaccia telefoni, collanine e monopattino. Poi da lì si sono spostati nella vicina piazza Tienanmen, su cui si affaccia il municipio, e hanno rovesciato tavoli e sedie all’esterno del bar che qui insiste. Non paghi, appena fuori notano un gruppo di 4-5 ragazzini che stavano parlando fra loro e vi si avvicinano con fare per niente amichevole. I malcapitati, rendendosi conto del pericolo, scappano, uno perde le scarpe nella fuga, per sottrarsi all’aggressione e riescono per loro fortuna a mettersi in salvo nella casa di uno di loro.
Sabato 16 sera, attorno alle 19.15, in viale Matteotti, dei ragazzi che avevano iniziato a litigare in pullman, diretto a Cormano, scendono alla fermata, ma non la smettano, anzi proseguono nella colluttazione coinvolgendo – pare -, all’altezza del bar Cristallo, anche un ragazzo che si trovava nei pressi. Volano calci e pugni e a un certo punto spunta pure un coltello in cui rimane ferito di striscio alla spalla uno dei contendenti.
Giovani scatenati, residenti impauriti e esasperati
Non è finita qui. Successivamente, attorno alle 23, sempre in viale Matteotti un ragazzo è stato malmenato da un gruppo di violenti, perché convinti che fra i suoi contatti telefonici ci fosse un certo Daniele, che cercavano per il furto a uno di loro del monopattino. Siccome c’era un numero salvato con il nome Dany per la frustrazione l’hanno malmenato. Non è tutto. In settimana si sono registrati scippi, molestie a ragazzine, furti, vandalismi, abbandono di bottiglie e lattine di birra. Uno scenario allarmante. I cittadini sono preoccupati, perché non vedono risposte efficaci dalle istituzioni.
“La situazione – dice una mamma – è degenerata. Non si può uscire la sera, tornare tardi la notte è un rischio enorme. La sicurezza non c’è. Le famiglie temono per i loro figli e se escono vanno a prenderli in auto per scongiurare incontri pericolosi. Le notti sono un incubo con rumori, sporcizia, petardi esplosi puntualmente a mezzanotte. Non c’è controllo del territorio, la città sembra terra di nessuno”.
Cusano, giovani scatenati: la posizione dell’amministrazione
L’amministrazione comunale ridimensiona le violenze, di cui parliamo a parte, andate in scena nel fine settimana scorsa. Così, in nome della chiarezza, ha derubricato “l’evento di venerdì 16 in una baruffa tra giovani, probabilmente scaturita da un battibecco, dove i Carabinieri sono prontamente intervenuti, adottando i provvedimenti del caso e riportando la situazione sotto controllo”.
Per quanto riguarda il grave episodio avvenuto nella serata di sabato 17 in viale Matteotti puntualizza, che, stando alle “prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, la colluttazione sarebbe iniziata a bordo di un autobus proveniente da Sesto San Giovanni e diretto verso Cormano, coinvolgendo un gruppo di giovani. Il gruppo sarebbe successivamente sceso a Cusano Milanino, dove la rissa è proseguita fino al ferimento di un ragazzo”. Intanto le indagini sono in corso per individuare i responsabili.
“Dai primi accertamenti – precisano in municipio – emerge che i soggetti coinvolti non risultano essere cittadini di Cusano Milanino e che quanto accaduto rappresenta quindi un episodio occasionale legato agli spostamenti di gruppi giovanili provenienti da altri territori”. A ogni modo Polizia locale e Carabinieri controllano e monitorano le aree più a rischio. La prevenzione di questi fenomeni non è facile, perché, a giudizio dell’amministrazione, si tratta di “gruppi itineranti che si spostano tra diversi comuni dell’area metropolitana”.
Tuttavia – sottolinea – la collaborazione dei cittadini nel supportare il lavoro delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza di tutti è fondamentale. L’invito è segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine episodi e/o situazioni sospette evitando di ricorrere ai social che possono alimentare fake news, allarmismo e panico, senza contribuire concretamente alle indagini.
Domenico Vadalà




