Cislago si è fermata questa mattina per accompagnare Nicolò Vergani nel suo ultimo viaggio. La chiesa di Santa Maria Assunta non è riuscita a contenere tutte le persone che hanno voluto stringersi alla famiglia del 18enne morto dopo un grave incidente a Carbonate: papà Emanuele, mamma Valentina, la sorella e il fratellino sono stati travolti da un dolore che l’intero paese sente come proprio.

Durante la celebrazione, don Maurizio Restelli ha sottolineato nella sua omelia che “Nicolò si affacciava alla vita con entusiasmo e progetti. Ha festeggiato con questo spirito il suo compleanno, ma il giorno dopo è stato inghiottito da un tunnel oscuro”. Il sacerdote ha richiamato un passo del Vangelo in cui una madre vede il figlio tornare alla vita, invitando i presenti a immaginare Nicolò accolto da Dio, nell’attesa di ritrovare chi lo ha amato”.

Cislago, rombo di motori per l’addio a Nicolò – IL VIDEO
Poi l’appello alla comunità: restare accanto ai genitori, perché un dolore così grande non si scioglie da solo.
Al termine della funzione, un amico ha preso la parola per raccontare il compagno di sempre: la complicità che li univa, la passione per le due ruote, quella sensazione di libertà che Nicolò provava quando era in sella.
Ha parlato anche il sindaco Stefano Calegari: “Di fronte alla morte di un giovane – ha detto – il silenzio è l’unica risposta possibile. Ma il gesto che Nicolò ha compiuto dopo la sua morte, la donazione degli organi, è un atto d’amore che ha ridato speranza a persone che non aveva mai incontrato”.
All’uscita dalla chiesa, il rombo dei motori degli amici centauri: un saluto lungo, vibrante, che ha attraversato il silenzio del sagrato come un ultimo abbraccio.
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