Un’imponente operazione dei Carabinieri della Compagnia di Desio ha portato allo smantellamento di una pericolosa banda specializzata in furti seriali e truffe, la cui scia di colpi ha toccato da vicino il nostro territorio. L’intera attività investigativa ha infatti preso il via da un furto in abitazione messo a segno lo scorso aprile nel comune di Limbiate.
Furti nelle case a Limbiate e Arese, e il trucco della monetina nei parcheggi
Da quel singolo episodio, i militari hanno sviluppato una complessa indagine che ha permesso di accertare la responsabilità del gruppo criminale in ben 48 reati, tra cui figura un altro furto in appartamento commesso ad Arese.
A partire da lunedì 8 giugno 2026, i Carabinieri di Desio, supportati dai colleghi di Monza, Seregno, Milano, Vigevano e Legnano, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Milano. Il provvedimento d’urgenza ha colpito nove cittadini stranieri di nazionalità cilena, cubana e peruviana, di età compresa tra i 18 e i 37 anni, tutti irregolari in Italia.
Complessivamente gli indagati sono dodici: nove si trovano ora in carcere, due sono attualmente all’estero e uno è irreperibile. I fermi si sono resi necessari per il grave e imminente pericolo di fuga, dato che alcuni membri della banda stavano già pianificando di lasciare l’Italia per trasferirsi a Barcellona e in Germania.
Le indagini hanno svelato un modus operandi flessibile ma ben collaudato, con una netta divisione dei compiti. Un nucleo di indagati si occupava esclusivamente dei colpi nelle case, come nei casi di Limbiate e Arese, mentre gli altri prendevano di mira i cittadini nei parcheggi dei supermercati o nei locali pubblici, colpendo soprattutto anziani e persone vulnerabili. Nei piazzali commerciali veniva utilizzata sistematicamente la “tecnica della monetina”: un complice distraeva la vittima intenta a caricare la spesa facendole credere che le fossero caduti dei soldi a terra, mentre gli altri sodali aprivano silenziosamente la portiera opposta dell’auto per rubare la borsa appoggiata sul sedile.
Codici pin estratti dai telefoni cellulari per prelevare al Bancomat
Subito dopo il furto, la priorità della banda era svuotare i conti correnti prima dell’attivazione dei blocchi bancari. Gli indagati riuscivano a estrarre i codici PIN direttamente dai telefoni cellulari appena rubati, utilizzandoli per prelevare ingenti somme in contanti agli sportelli bancomat o negli uffici postali.
Subito dopo, i malviventi si recavano nelle tabaccherie per acquistare in modo massiccio biglietti del “Gratta e Vinci”, considerati un canale rapido e sicuro per monetizzare all’istante il bottino illecito.
Durante le catture, i Carabinieri hanno recuperato e sequestrato gioielli in oro, telefoni cellulari, borse, profumi, attrezzi da scasso e oltre 4.700 euro in contanti. Inoltre, in una struttura ricettiva di Pregnana Milanese, un altro giovane di 25 anni trovato in compagnia di due dei fermati è stato denunciato a piede libero per ricettazione, poiché nascondeva nell’alloggio parte della refurtiva. I nove arrestati sono stati tutti trasferiti in carcere.




