Sono passati oltre otto mesi dalla presentazione del 5 novembre 2025 di un disegno di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla morte dell’ambasciatore Luca Attanasio, comunque insufficienti perché il Senato potesse prendere in esame il testo: sottoscritto dalle sole opposizioni all’atto della sua presentazione, avrebbe dovuto raccogliere il consenso delle altre forze politiche, per essere poi valutato in commissione e approdare all’aula di Palazzo Madama per la sua discussione e approvazione. Invece non è successo.
Limbiate, morte dell’ambasciatore Attanasio: otto mesi senza una commissione d’inchiesta
“L’obiettivo della commissione è l’accertamento della verità, affinché mandanti ed esecutori materiali dei brutali omicidi di nostri concittadini impegnati in operazioni istituzionali e umanitarie all’estero non restino impuniti – spiegano in una nota Amici di Luca Attanasio, Associazione Vittorio Iacovacci e Prospettiva 2023 – Un Paese ha il dovere di accertare la verità nell’interesse delle loro famiglie, delle proprie istituzioni, dei propri concittadini e, non da ultimo, del proprio onore. Ma le poche parole personali, di grande sensibilità che il Presidente della Repubblica Sergio Matteralla ho rivolto ai genitori di Luca Attanasio nel corso della recente commemorazione dei 50 anni del disastro dell’Icmesa di Seveso, ci danno conforto e ci spronano ad andare avanti con determinazione”.
Da quel 5 novembre, oltre alle tante comunità locali che hanno dedicato e continuano quotidianamente a dedicare spazi pubblici, sale consiliari, scuole, strade e piazze alla figura dell’ambasciatore e dei suoi sfortunati compagni, numerose assemblee comunali hanno deliberato, o si apprestano a farlo, mozioni di sostegno all’iniziativa per istituire la commissione d’inchiesta, chiedendo a gran voce che il disegno di legge possa essere calendarizzato e discusso dal Parlamento prima del termine della legislatura.
Limbiate, morte dell’ambasciatore Attanasio: otto mesi senza una commissione d’inchiesta
“Ringraziamo i Comuni che hanno deliberato in tal senso – prosegue la nota – Sono la dimostrazione plastica della partecipazione popolare, della voglia di verità che attraversa il nostro Paese e quelle comunità locali che, pur impegnate e segnate da tanti problemi e tante difficoltà, non hanno voltato la testa da un’altra parte portando nelle assemblee pubbliche e nelle giunte atti d’indirizzo a Bosisio Parini, Cesano Maderno, Castelnovo di Sotto, Desio, Dolzago, Limbiate, Locate di Triulzi, Nibionno, Oggiono, Primaluna, Seregno, Suello, Tremezzina, Consiglio Provinciale di Monza e Brianza. Meritano di essere ascoltati. Anche alla luce di questo moto spontaneo delle comunità locali, invitiamo l’Anci a divulgare e sostenere, ai livelli che riterrà opportuno, analoghe iniziative nei comuni aderenti”.
Redazione Online





