La modifica delle regole della Ztl di Como, che ha introdotto nuove limitazioni alla circolazione nel centro storico interessando anche le biciclette, ha suscitato la reazione del circolo comasco di Legambiente “Angelo Vassallo”. L’associazione ambientalista ha espresso perplessità sulla scelta dell’Amministrazione comunale, ritenendo che un divieto esteso possa penalizzare anche chi utilizza quotidianamente la bicicletta come mezzo di trasporto.
Secondo Legambiente, la necessità di garantire maggiore sicurezza nelle strade più strette e frequentate del centro è comprensibile, così come lo sono le problematiche legate ad alcune biciclette elettriche impiegate per le consegne a domicilio. L’associazione, tuttavia, sostiene che sarebbe stato preferibile intervenire sui comportamenti più pericolosi attraverso controlli e provvedimenti mirati, evitando un’estensione generalizzata delle restrizioni. «La bicicletta deve essere considerata una parte della soluzione e non del problema», è la posizione espressa dal circolo, che considera la mobilità ciclabile uno strumento utile per ridurre l’utilizzo dell’auto e migliorare la vivibilità urbana.
Como, Legambiente: «Serve una città più vivibile per chi la abita»
Nel suo intervento, il circolo “Angelo Vassallo” ha collegato la questione delle biciclette a un tema più ampio: quello delle politiche sulla mobilità e della qualità della vita in città. L’associazione ha ricordato come diverse realtà urbane abbiano scelto di ridurre il traffico motorizzato e di favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta, puntando su sicurezza, qualità dell’aria e vivibilità degli spazi pubblici.
Legambiente ha inoltre criticato quella che considera una scarsa attenzione alla mobilità sostenibile a Como, citando la presenza di una rete ciclabile ritenuta insufficiente e la perdita di un finanziamento europeo destinato alla realizzazione di nuove infrastrutture. Per l’associazione, il nuovo provvedimento rappresenterebbe quindi un ulteriore passo indietro per chi ha scelto un mezzo di trasporto ecologico ed economico.
La riflessione si è poi allargata alla trasformazione del centro cittadino. Secondo Legambiente, Como rischia progressivamente di perdere la propria dimensione residenziale, con un centro storico sempre più orientato verso visitatori, attività ricettive, ristorazione e affitti brevi. L’associazione ha sottolineato l’importanza di mantenere una città pensata anche per chi vi abita quotidianamente: famiglie, studenti, lavoratori, anziani e giovani.
La posizione del circolo è quindi che la discussione sulla Ztl e sulle biciclette non debba limitarsi alla sola regolamentazione del traffico, ma debba inserirsi in una strategia più ampia sul futuro della città. L’obiettivo indicato da Legambiente è quello di una Como accessibile, sostenibile e vivibile, nella quale le esigenze dei residenti possano convivere con quelle legate al turismo.





