La Lombardia è la prima Regione d’Italia ad approvare una legge sull’obesità: via libera a cure multidisciplinari e farmaci gratuiti Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la nuova legge sulla rilevanza sociale dell’obesità.
Il provvedimento, nato da un progetto di legge targato Forza Italia con primo firmatario Jonathan Lobati e relatore Giulio Gallera, dà concreta attuazione a livello territoriale ai principi stabiliti dalla normativa nazionale, che riconosce l’obesità come una patologia cronica e recidivante. Per quanto riguarda i contenuti della legge, la norma definisce un quadro strutturato per affrontare l’obesità in maniera integrata, intervenendo sia sul piano sanitario sia su quello sociale e preventivo.
Viene istituito un Tavolo permanente per monitorare l’evoluzione del fenomeno e indirizzare le politiche regionali, affiancato da un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) dedicato per accompagnare il paziente in ogni fase della malattia. La presa in carico sarà affidata a una Rete regionale multidisciplinare che coinvolgerà medici di base, nutrizionisti, psicologi ed endocrinologi. Inoltre, per la prima volta in Italia, la sanità pubblica regionale garantirà gratuitamente i farmaci anti-obesità di ultima generazione ai pazienti affetti da forme severe della patologia e in condizioni di comprovata difficoltà economica.
Legge sull’obesità, cure, farmaci, percorsi multidisciplinari, la Lombardia prima regione d’Italia ad affrontare il tema
Sul fronte delle risorse e delle tempistiche, la Regione ha stanziato circa 1,3 milioni di euro all’anno, per un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro nel triennio di programmazione. La legge entrerà ufficialmente in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Le singole misure operative, comprese le modalità di erogazione gratuita dei farmaci e le linee guida del percorso clinico, diventeranno effettive a seguito dei successivi decreti attuativi della Giunta.
I cambiamenti per i cittadini saranno significativi, a partire dal definitivo superamento dello stigma sociale grazie al riconoscimento dell’obesità come malattia cronica che dà diritto alle cure nel sistema pubblico. I pazienti non dovranno più navigare autonomamente tra visite specialistiche separate, ma saranno inseriti in un percorso guidato e integrato. I costi per i farmaci specifici, spesso molto onerosi e finora a totale carico del singolo, diventeranno finalmente gratuiti per chi ha un reddito basso ed elevate necessità cliniche.
Le risorse finanziarie serviranno inoltre a promuovere la prevenzione fin dall’età giovanile attraverso campagne di educazione alimentare nelle scuole. Soddisfazione è stata espressa in modo corale dai promotori della norma.
Giulio Gallera ha sottolineato come la Lombardia sia la prima Regione a declinare la legge nazionale con attività di prevenzione, formazione e una vera presa in carico multidisciplinare, garantendo anche la gratuità dei farmaci per i casi più gravi e fragili. Il primo firmatario Jonathan Lobati ha evidenziato il valore politico e personale del traguardo, ricordando di aver vissuto l’obesità in prima persona per trent’anni e accogliendo con forza l’approvazione unanime della norma. Infine, il capogruppo di Forza Italia Fabrizio Figini ha ribadito l’impegno verso i bisogni reali della popolazione, confermando la volontà di mettere la persona e le sue fragilità al centro dell’azione politica.





