Lombardia, siccità sotto osservazione: resta alta l’allerta ma niente stato di emergenza
Nonostante un quadro di forte carenza idrica, in Lombardia non ci sono al momento le condizioni per dichiarare lo stato di crisi o lo stato di emergenza. Lo conferma Regione Lombardia, che continua a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione attraverso il confronto costante con gli enti competenti e gli organismi tecnici.
Secondo gli ultimi dati, il deficit idrico regionale ha raggiunto il 50,8% rispetto alla media storica, un livello vicino a quello registrato durante la grave siccità del 2022. Anche l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po ha classificato il territorio in condizione di severità idrica alta, il livello massimo previsto dal sistema nazionale di monitoraggio.
Siccità in Lombardia, la Regione: nessuno stato di crisi o emergenza nonostante il deficit idrico
Nonostante questo scenario, la disponibilità d’acqua garantita dai grandi laghi, dagli invasi alpini e dalla gestione coordinata della risorsa consente di evitare interruzioni diffuse degli usi civili, agricoli e produttivi. Per questo motivo non sono ancora presenti i requisiti previsti dal Codice della Protezione civile per l’attivazione dello stato di emergenza.
Resta alta l’attenzione soprattutto per il comparto agricolo, dove le difficoltà sono concentrate in alcune aree, in particolare nel Pavese e nella Lomellina, maggiormente dipendenti dalle derivazioni del Lago Maggiore e del sistema del Ticino. Regione Lombardia continuerà a seguire l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, mantenendo attivi gli strumenti ordinari di monitoraggio e sostegno alle imprese agricole.





