Milano-Meda in tilt nell’ora di punta, come se non bastassero traffico e code, ci si è messo anche il video non autorizzato di un rapper.
Un video musicale girato in mezzo alla strada, riprese con droni e il traffico della Milano-Meda completamente paralizzato nell’ora di punta del venerdì rientro. È bufera sul rapper 351Bratan, nome d’arte del 32enne italo-marocchino Omar Ramo, finito al centro di una dura polemica politica e di un’indagine delle forze dell’ordine per aver bloccato la circolazione sulla SS35, nella zona di viale Rubicone e Affori, a Milano, insieme a un gruppo di amici.
Video girato sulla Milano-Meda senza autorizzazioni, traffico in tilt
Nei filmati diffusi sui social si vedono chiaramente le conseguenze della trovata: una lunga coda di auto bloccate, conducenti inferociti al volante e, in mezzo alla carreggiata, il cantante vestito di bianco che si esibisce davanti alle telecamere. A fermare il flusso dei veicoli ci hanno pensato diversi giovani in scooter posizionati alle sue spalle, creando un tappo artificiale per consentire le riprese dall’alto.
Tra le 18: e le 19:30 la Polizia di Stato è intervenuta sul posto in seguito alle segnalazioni degli automobilisti, ma al momento dell’arrivo delle Volanti il blitz si era già concluso e la circolazione stava lentamente riprendendo. Gli agenti sono ora al lavoro per identificare tutti i presenti.
L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione e reazioni politiche immediate, con la Lega che ha già annunciato un esposto formalizzando l’accaduto. Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, ha definito la situazione del tutto intollerabile, sottolineando come queste persone debbano essere individuate e perseguite penalmente per aver paralizzato un’arteria stradale fondamentale al solo scopo di lanciare un video sui social.
Sulla stessa linea anche Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro Nazionale, che ha ribadito come i cittadini milanesi meritino rispetto anziché rimanere in balia dei capricci di chi rifiuta le regole del viver civile.





