Un forte boato, come un’esplosione, ha svegliato e spaventato la città di Lissone nel pieno della notte. All’1.37, cominciano ad arrivare le prime chiamate ai Vigili del Fuoco perché i residenti hanno sentito un forte scoppio, come se fosse un’esplosione. A queste si sono aggiunte telefonate simili provenire da Monza e dalla Brianza.
Da subito è scattata la mobilitazione generale di mezzi di soccorso per capire da dove provenissero le chiamate ci fosse un’emergenza o meno. In prima linea ci sono stati anche i Vigili del Fuoco di Lissone. “Dopo ore nel capire se e dove ci fosse stata la possibile esplosione dalla Areonautica Militare fanno sapere che in realtà erano due caccia che hanno rotto il muro del suono“, sostengono i pompieri.
“Due boati fortissimi, uditi in gran parte nella zona di Monza Brianza scambiati per esplosioni che hanno scatenato il panico nella popolazione della regione Lombardia.
Un incidente simile si era verificato anche nel 2018. Nella mattina del 22 marzo si sono sentiti due violentissimi boati a pochi secondi di distanza l’uno dall’altro. Uno spostamento d’aria che ha fatto vibrare i vetri di molte abitazioni e ha suscitato apprensione in centinaia di persone. Poche ore dopo l’Aeronautica ha confermato anche in quel caso che due caccia avevano rotto il muro del suono.
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