
La multinazionale DiaSorin e i vertici del Policlinico San Matteo di Pavia sono indagati per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e peculato per l’accordo sui test seriologici anti-Covid.
La Diasorin a Saluggia e Gerenzano
Secondo l’ipotesi degli inquirenti, sembrerebbe che la società piemontese, con sede principale a Saluggia (Vercelli), ma con attività anche a Gerenzano, possa essere stata favorita, a discapito di altri potenziali concorrenti, con un accordo stipulato senza gara rendendo così possibile un vantaggio economico.
La Procura di Pavia ha disposto l’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari e locali: sotto i riflettori dei pm è finita l’Insubria Biopark a Gerenzano.
Nel decreto di perquisizione -come riporta Repubblica.it- è scritto che nel polo scientifico tecnologico, “si trova la sede legale della Fondazione Istituto insubrico il cui direttore generale è Andrea Gambini, già commissario della Lega varesina e presidente della Fondazione IRCCS Carlo Besta”. Gambini non risulta indagato.
In questo momento i pm cercano di fare chiarezza su possibili legami politici che potrebbero aver influito sulla scelta del contraente.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




