L’ospedale di Bollate, dopo essere stato degradato a Pot, adesso ha riconquistato a pieno titolo il rango ospedaliero, essendo stato indicato dalla Regione come “Ospedale di comunità”.
Un passo in avanti molto importante per la struttura di via Piave, ma che al momento è ancora solo sulla carta: non c’è ancora in atto nessun intervento né è stato programmato lo spostamento a Bollate di qualche reparto, anzi, alcuni utenti ci segnalano che in alcuni ambulatori, quando va in pensione un medico, si tende a mandare gli utenti stessi altrove più che a rimpiazzare il medico, probabilmente per un problema di carenza del personale.
Questo problema però riguarda ancora il Pot, ma la struttura di via Piave è stata destinata a diventare Ospedale di Comunità, dunque molto dovrà cambiare in un prossimo futuro. Ma quando cambierà e che cosa cambierà?
Le date di avvio lavori per gli ospedali di comunità a Bollate, Passirana e Cesano Boscone
Alla prima domanda ci aiuta a rispondere il sindaco Francesco Vassallo, che sta seguendo da vicino la questione ospedale: il 17 febbraio scorso si è tenuta l’assemblea del Distretto del Rhodense e in quell’occasione l’Asst (ossia l’azienda che gestisce gli ospedali di Garbagnate, Rho e Passirana e il Pot di Bollate) ha presentato un piano in cui annuncia quando saranno avviati i lavori per realizzare i vari Ospedali di Comunità (a Bollate, Passirana e Cesano Boscone) e le varie Case di Comunità (a Garbagnate, Corsico, Paderno, Settimo, Senago, Cornaredo, Lainate, Pero e Buccinasco).
Ebbene, i lavori per creare l’Ospedale di Comunità di Bollate partiranno già nel 2022 e riguarderanno sia il Padiglione 63 sia il Padiglione 70. Più complicato al momento rispondere alla seconda domanda, ossia che cosa conterrà l’Ospedale di Comunità di Bollate, quali reparti troveranno sede qui, con quanti letti.
Al momento nulla si sa in proposito dall’Asst, anche perché è troppo prematuro, ma la cosa certa (poiché la stabilisce la legge regionale) è che gli Ospedali di Comunità debbano avere attività di acuti con ricoveri di pazienti.
Il vero ostacolo, però, è quello del personale: oggi l’Asst fatica a trovare medici e infermieri, difficile pensare che possa reperirne in vista dell’avvio dei servizi dell’Ospedale di Comunità, che potrebbero partire dal 2023. Con che personale lavorerà dunque la struttura bollatese? I problemi da risolvere, come si vede, sono ancora molti.
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