Lavori in corso a Bollate, cantieri aperti e da aprire su via Veneto, piazza San Francesco, via Magenta e via Trento: una vera e prorpia rivoluzione della viabilità, spiegata da sindaco e assessori.
Il sindaco di Bollate Francesco Vassallo il vicesindaco Alberto Grassi e l’Assessore alla Polizia locale Giovanni Ravelli, spiegano motivazioni e finalità degli interventi in corso.
I lavori in corso a Bollate, ecco a cosa servono
Innanzitutto si precisa che i progetti sono finanziamenti PNRR e devono essere conclusi entro la Primavera del 2026
Poi c’è da considerare che Bollate, a causa della sua collocazione geografica, è da sempre assediata dal “traffico di attraversamento”, cioè da quel traffico definito parassitario che trova comodo passare dal centro di una città anziché usare strade esterne per raggiungere un’altra destinazione che non sia Bollate.
“Per disincentivare il traffico di attraversamento esistono diversi metodi di ingegneria del traffico e uno di questi è quello di creare restringimenti di corsie e piste ciclabili” -spiegano gli amministratori comunali. “Si ottengono così due risultati: rendere meno incentivante l’attraversamento veicolare dei non residenti e restituire la città ai residenti, ai lavoratori, ai ciclisti e ai pedoni, rendendo le vie e le piazze più sicure, accoglienti e graziose e con indubbi benefici sulla riduzione di smog e inquinamento. È quello che stiamo facendo con i lavori di via Veneto, piazza San Francesco, via Magenta e via Trento/Milano”.
A Bollate si vuole disincentivare l’attraversamento in auto dei non residenti
“Certo – proseguono gli Amministratori – si stanno verificando disagi importanti alla viabilità per la contemporaneità dei cantieri ma è necessario esprimere un giudizio completo solo quando le opere saranno concluse e si potranno valutare, serenamente, i risultati, dopo un primo periodo di assestamento, perchè sappiamo che i cambiamenti culturali e delle abitudini quotidiane necessitano di tempo per essere metabolizzate”.
I lavori procederanno secondo il crono-programma stabilito e che, in attesa della loro conclusione, saranno apportati ulteriori accorgimenti che dovranno permettere il defluire del transito dei veicoli in maniera più ordinata rispetto a quanto stiamo vivendo in queste settimane.
In particolare, saranno modificati i tempi semaforici delle strade che si immettono lungo la Via Veneto al fine di creare “un’onda verde semaforica” tra il tratto di via Veneto incrocio con via Verdi e il tratto finale di piazza San Francesco-via Cavour, prolungando il tempo del semaforo rosso nelle vie Turati e Parri in modo da recuperare secondi da redistribuire sui tempi semaforici “verdi” lungo la via Veneto. Inoltre, sarà meglio organizzata la svolta a sinistra per l’immissione in via Roma per i veicoli provenienti da Nord, al fine di evitare la creazione di un “tappo” all’altezza di piazza San Francesco-via Roma. Al termine di questa prima fase di lavorazioni, si procederà con l’eliminazione dell’isola spartitraffico presente lungo la Via Veneto, ad eccezione delle zone in cui è attualmente presente la pubblica illuminazione.
Da ultimo vorremo far notare che in tutta Bollate solo le vie Veneto e Piave sono a due corsie per senso di marcia mentre tutte le altre strade vedono la presenza di una sola corsia per senso di marcia: in un centro cittadino delle dimensioni di Bollate è necessario che la viabilità sia “a misura d’uomo e non di auto”.
Sindaco e assessori: attendiamo che i lavori siano finiti prima di giudicarli
“Ci scusiamo con i bollatesi per i disagi temporanei in corso -concludono Vassallo, Grassi e Ravelli- ma siamo sicuri che a lavori conclusi il risultato sarà apprezzabile da molti perché è sempre sbagliato valutare le situazioni e trarre conclusioni affrettate con i lavori in corso, senza attendere la conclusione dei cantieri e un tempo fisiologico di assestamento”.
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