Bollate, Walter Veltroni strappa applausi a teatro.
È stata la sera di venerdì scorso a portare sulla scena del teatro La Bolla Walter Veltroni, artista e politico, accompagnato dal talentuoso pianista Gabriele Rossi; entrambi si sono esibiti in una rappresentazione coinvolgente e storicamente significativa riportandoci agli Anni Sessanta con la complessità di quel momento. Il titolo particolare, “Le emozioni che abbiamo vissuto. Gli Anni Sessanta quando tutto sembrava possibile”, era eloquente fin dall’inizio.
La serata si è aperta con l’intervento dell’assessore alla cultura e pace, Lucia Albrizio che ha voluto inaugurare questo nuovo ciclo teatrale, ringraziando il numeroso pubblico presente (sold-out) e tutto lo staff dell’assessorato di cui lei è referente, per la professionalità ad ora dimostrata, ricordando inoltre che questo spettacolo con Walter Veltroni era al suo primo debutto stagionale, proprio a La Bolla di Bollate. Infatti il pubblico era nell’attesa curiosità del Veltroni attore-conduttore, poi è stato accompagnato in un viaggio attraverso fatti storici che hanno caratterizzato gli Anni Sessanta, anche partendo dagli Anni Cinquanta, per arrivare ad approdare al decennio fondamentale degli anni Sessanta, che furono particolarmente coinvolgenti per una intera generazione di giovani.
È stata molto apprezzata e apprezzabile l’impostazione della rappresentazione, che ha contemplato le narrazioni di Walter Veltroni accompagnate dal giovane pianista Gabriele Rossi, noto come ingegnere e contest creator, idolo delle giovanissime, con le sue migliaia di followers, ma anche supportata e intervallata da video e immagini, a documentarne il filo conduttore, che hanno catturato l’attenzione degli astanti in assoluta e reale partecipazione, consentendo di immergersi in un contesto storico sociale e culturale di particolare rilevanza, significato e valore per la storia e la nostra storia nazionale in particolare.
Walter Veltroni a teatro con un fiume di aneddoti legati alla storia italiana
Per raccontare il fiume di aneddoti, di storie, di vicende personali e non, nelle due ore di spettacolo, in cui l’unica scena era impostata in un salotto di quegli anni, non bastano certo le poche righe riepilogative di questa feconda serata in cui sono riemersi i ricordi, dalla nascita della televisione di Stato (Rai -monopolista-) con l’aspetto sociale che ha rappresentato in quel momento (Telematch e Telescuola con il maestro Alberto Manzi), passando agli eventi sportivi (vittoria di Livio Berruti nei 200 piani alle Olimpiadi di Roma del ‘60).
Poi la nascita della “Cortina di ferro” (metafora per descrivere la divisone tra oriente ed occidente sotto le rispettive influenze ideologiche) che porterà alla realizzazione del muro di Berlino, che verrà abbattuto con Gorbaciov nel 1989, alla elezione di Giovanni XXIII, detto il ‘Papa Buono’, con l’indizione del Concilio Vaticano che apporterà gradi riforme anche in seno della Chiesa dove emergeranno le grandi figure riformiste sociali e di educazione, dei sacerdoti Gianni Baget Bozzo e don Lorenzo Milani.
Ma sono anche gli anni di grandi rivoluzioni, dalla moda (vedi la minigonna, i vestiti variopinti a fiori -spesso trash- i capelli lunghi ecc..); nella scuola con il ’68, le grandi manifestazioni di piazza e con esse l’espandersi smisurato dell’uso della droga (eroina), senza dimenticare l’elezione di John Kennedy come presidente degli Stati Uniti, con il suo assassinio (che si affiancherà con l’assassinio del fratello Robert), con l’impennata della guerra in Vietnam.
L’Italia raggiunge una grande e solida espansione economica grazie all’intervento dell’America attraverso il piano Marshall. Ma si è anche nel periodo della corsa allo spazio che vedrà il primo uomo a varcarlo, Jurij Gagarin con la navicella Vostok 1 a cui risponderanno gli americani nel ’69 con i loro astronauti con l’allunaggio ecc…
La produzione teatrale si è distinta sia per la complessità e le innumerevoli tematiche affrontate, sia per la struttura che, in modo artisticamente idoneo a veicolare messaggi al pubblico, ha reso possibile riflessioni sul passato storico con le relative implicazioni sociali. L’ ideazione e la realizzazione teatrali, sono state molto apprezzate dal pubblico presente.




