Da Garbagnate un capolavoro in mattoncini della Lego.
Un vero e proprio capolavoro realizzato con i mattoncini Lego. E’ stato completato settimana scorsa da Brickozio, costruttori di opere, un progetto davvero ambizioso: la riproduzione della centrale idroelettrica Carlo Esterle di Cornate d’Adda. Nel 2021 la realtà di Giorgio Andreani e Andrea Pellegatta ha ricevuto da Edison l’incarico di riprodurre in scala 1:48 la centrale idroelettrica Carlo Esterle di Cornate d’Adda.
Un’opera che occupa una superficie di ben 5 metri quadri. Per realizzare l’immensa opera sono stati necessari due anni di lavoro, studi sui disegni e sui progetti e oltre un milione di mattoncini della Lego per costruire la riproduzione. Tale opera sarà esposta all’interno del Museo dell’Elettricità della centrale Angelo Bertini, sempre a Cornate d’Adda.
Il capolavoro di mattoncini Lego visitabile grazie alla Pro Loco di Garbagnate
Sarà possibile vederla partecipando alle visite organizzate dalla Pro-Loco di Cornate e in occasione delle giornate di primavera. Un lavoro minuzioso di ricerca di pezzi e studio architettonico, partito dall’analisi dei disegni originali, passando per i numerosi sopralluoghi e rilievi in loco volti alla raccolta di tutti i dettagli e particolari che caratterizzano lo stile Eclettico Lombardo di fine ‘800 secondo i cui criteri è stata edificata la centrale.
Per dare l’idea della grandezza dell’impresa e dell’impegno profuso dal Team Brickozio, basti pensare che ogni aspetto progettuale — dallo studio dei componenti necessari per la riproduzione alla selezione cromatica dei mattoncini — è stato definito preventivamente prima di passare alla fase della costruzione. Per esempio, per riprodurre le composizioni dei mattoni delle facciate sono stati utilizzati mattoncini 2×2 piatti in quattro colori diversi affinchè venisse restituito fedelmente l’effetto anticato dei muri e delle tegole.
Anche le piastrelle della sala macchine rispecchiano l’originale e rievocano i mosaici presenti al suo interno. La parte strutturale del tetto ha poi richiesto una specifica progettazione della travi a sbalzo per permettere l’apertura del modello e apprezzare i particolari interni della sala macchine e della sala quadri.
L’ossessivo rispetto delle proporzioni è ben visibile nelle condotte forzate, nei passaggi dalla vasca di carico e nel canale. La fontana e il giardino sono stati riprodotti con oltre un migliaio di fiori e alberi. Altro dettaglio mirabile è la riproduzione del fossile di un dinosauro a testimonianza delle ere geologiche che caratterizzano l’ambiente lungo il fiume Adda. L’illuminazione della centrale è stata realizzata con diverse centinaia di led multi colori, programmabili come l’impianto di illuminazione originale.



