Tensione tra i lavoratori Electrolux a Solaro: l’azienda che ha annuciato 1719 licenziamenti in tutta Italia, di cui 106 a Solaro (oltre a 111 contratti a termine che non saranno rinnovati), ieri ha comunicato la revoca del part-time per una cinquantina di dipendenti.
E’ un paradosso quello che da ieri stanno vivendo i lavoratori della Electrolux di Solaro, che parlano apertamente di “tregua violata”, dopo l’annuncio della revoca del part-time a quanti ne usufruivano nella fabbrica di lavastoviglie. Dal 1° luglio, anche per loro la giornata lavorativa tornerà ad essere di 8 ore anziché le 6 concordate fino ad ora per esigenze famigliari.
Electrolux a Solaro cancella il part-time, la rabbia dei sindacati: un paradosso
“L’incoerenza di questa azienda si dimostra ancora una volta, Electrolux decide di sferrare l’ennesimo schiaffo violento alle lavoratrici ed ai lavoratori” -hanno scritto in un comunicato congiunto le Rsu Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento di Solaro.
Per lavoratori e lavoratrici della fabbrica di Solaro, questo è un vero e proprio “un colpo basso”. Tanto più che la stessa azienda ha disposto per la prossima settimana ben 3 giorni di chiusura totale della fabbrica, lunedì 22 per la festività patronale, il 25 e il 26 con Par collettivi per rispondere al calo di domanda.
La nota diffusa qualche ora dopo dalle organizzazioni sindacali parla di “comportamento di una gravità inaudita, privo di qualsiasi etica industriale e responsabilità sociale”.
Tutto questo appena 4 giorni dopo il secondo incontro a Roma nella sede del Ministero del lavoro, dove è stato concordato un “congelamento” del piano per 50 giorni, con 5 incontri già calendarizzati tra azienda e sindacati per trovare una mediazione.
Una decisione che ha surriscaldato gli animi, con i sindacati pronti a dare battaglia in fabbrica.




