Senago: due machete, droga e soldi in via Per Cesate.
Dopo un’operazione della Polizia Locale è finito nei guai un 25enne.
Sequestro di 40 grammi di stupefacente, banconote e due machete.
E’ l’esito dell’operazione condotta dalla Polizia Locale, nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio nel Parco Groane, che ha portato all’arresto di un marocchino di 25 anni.
Nel primo pomeriggio di martedì la pattuglia di agenti si è posizionata nella zona di via per Cesate.
Ha raggiunto l’area boschiva dove ha individuato quattro soggetti. Gli uomini non si sono accorti della presenza della Locale ferma ad osservare i loschi movimenti. Quando il gruppo si è separato gli agenti sono entrati in azione puntando uno dei malviventi.
Il blitz ha creato un fuggi fuggi generale al quale però non è sfuggito il soggetto individuato. L’uomo, raggiunto e bloccato, ha inizialmente opposto resistenza cercando di divincolarsi e scappare.
Un tentativo vano dato che gli agenti lo hanno immobilizzato ed ammanettato. Addosso aveva 40 grammi di stupefacente tra eroina e cocaina e 157 euro in denaro contante probabile provento dell’attività di spaccio.
Nei pressi del luogo in cui è avvenuto il fermo sono stati rinvenuti anche due grossi machete.
Il pusher è stato portato al Comando di via San Bernardo per le pratiche del caso. Senza lavoro, senza fissa dimora e senza precedenti è stato denunciato per resistenza, porto abusivo d’arma e spaccio.
Il magistrato ha disposto l’arresto del marocchino che, dopo aver passato la notte in Questura, è stato processato per direttissima la mattina seguente.
Il processo si è svolto secondo le nuove modalità telematiche attivate per l’emergenza Covid- 19 con la partecipazioni del Comando di via San Bernardo da remoto.
“L’impegno sul fronte del contrasto allo spaccio è notevole ed i rischi non mancano – ha spiegato il comandante della Polizia Locale Fabio Tagliabue – Quello dei pusher è diventato un vero presidio del Parco e c’è quindi la necessità di continue azioni di contrasto”.
“Queste persone rappresentano un vero pericolo, non solo per l’attività criminale di spaccio, ma anche perché sono provviste di armi da taglio che potrebbero utilizzare ai danni di qualunque concittadino. Dalle ultime operazioni e dalla relativa attività di indagine è emerso come spesso le persone fermate appartengano ad una vera e propria rete criminale”.
“Il 25enne ad esempio aveva in tasca anche un foglio con una sorta di contabilità relativa alla compravendita, prova che lascia pensare che avrebbe dovuto rendere conto a qualcuno gerarchicamente superiore che probabilmente lo ha messo lì con una precisa mansione”.
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