La giunta comunale di Solaro ha approvato il progetto del piano attuativo dell’area di trasformazione urbanistica a destinazione terziaria “a1” ubicato sulla Strada Provinciale 527 ex Bustese, attuale Saronno-Monza. Il progetto prevede la realizzazione di un corridoio ecologico con piantumazioni varie della misura di circa 50mila mq, di nuove reti di mobilità morbida e di un polo commerciale di medie dimensioni composto da due edifici, uno con destinazione d’uso ristorazione e il secondo con destinazione d’uso commerciale. Per quanto riguarda la viabilità, sono previsti parcheggi ad uso pubblico, una nuova pista ciclabile di collegamento con Cascina Emanuela, un attraversamento pedonale segnalato e la realizzazione di una rotatoria su tracciato verificato da Anas per la sicurezza degli accessi alla stessa area commerciale.
Il corridoio ecologico permetterà di avere una nuova area verde adibita a parco pubblico della grandezza di circa 50mila mq per la quale il Comune di Solaro ha ottenuto un finanziamento premiante di Regione Lombardia pari a 262mila euro per la realizzazione dei lavori ambientali. L’area, oltre a rappresentare una risorsa per migliorare la qualità dell’aria, sarà anche una utile infrastruttura ambientale ed agro-ecosistemica per consentire gli spostamenti e la migrazione della fauna locale in totale sicurezza dalle aree protette del Parco del Lura alla brughiera delle Groane. Saranno realizzati passaggi sicuri per le specie autoctone che potranno servirsene evitando di ricadere nel territorio urbanizzato.
«Rispettando le zone di espansione previste dal Pgt, diamo seguito ad un processo iniziato nel 2019 con tutti i passaggi burocratici che ci hanno condotto sino a questo punto – ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Castelnovo – La quota di consumo del suolo è quella prevista all’interno dell’attuale documento di programmazione urbanistica e nella trattativa con l’operatore interessato siamo riusciti ad ottenere importanti compensazioni ambientali, urbanistiche e viabilistiche, oltretutto aumentando la quota di verde a nostra disposizione acquistandola da privati ad un prezzo simbolico, accrescendo il potenziale naturalistico per il bene di tutti i cittadini. L’iter si concluderà ora con la stipula dell’atto notarile, al quale seguirà la presentazione del permesso di costruire da parte dell’operatore e dunque l’apertura del cantiere, con le dovute comunicazioni alla cittadinanza».
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