Valentino, travolto e ucciso da un furgone a Garbagnate: c’è accordo tra difesa dell’imputato e procura di Milano per una pena di 4 anni, il giudice potrebbe decidere venerdì.
Secondo quanto riportato da Corriere.it, la difesa di Ionut Bogdan Pasca, il 33enne romeno che il 17 luglio 2023 investì e uccise il 15enne Valentino Colia e ferì gravemente l’amica coetanea che era con lui, e la Procura di Milano hanno trovato un’intesa sul patteggiamento della pena.
Il romeno alla guida del furgone della ditta investì Valentino e l’amica sulle strisce
L’imputato Ionut Bogdan Pasca, cittadino romeno, è stato coinvolto in un incidente stradale il 17 luglio 2023 a Garbagnate Milanese, durante il quale investì una bicicletta con due adolescenti, uccidendo uno e ferendo gravemente l’altro. Nonostante fosse privo di patente di guida valida e sotto l’effetto di alcol superiore al consentito, era alla guida di un furgone della ditta per cui lavorava. Attualmente si trova in custodia cautelare da sette mesi, Pasca è accusato di omicidio stradale per la morte di Valentino, aggravato dall’ebbrezza alcolica e dall’assenza di patente, oltre che di lesioni gravi per il ferimento dell’amica che era con il giovane di Garbagnate.
Accordo tra la difesa del conducente e la Procura, il giudice deciderà venerdì
L’avvocato di Pasca e il pm hanno concordato un patteggiamento della pena di 4 anni, grazie alla concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate. Questa mossa è stata supportata dal comportamento collaborativo di Pasca e dalla sua ammissione delle responsabilità, oltre alla sua decisione di affrontare la sua dipendenza con il supporto del Servizio Dipendenze del carcere di San Vittore.
Le famiglie delle vittime, sebbene non abbiano il diritto legale di opporsi al patteggiamento, hanno espresso le loro valutazioni al giudice tramite i loro avvocati. Hanno criticato l’equivalenza tra attenuanti e aggravanti, sottolineando precedenti denunce per violazioni stradali da parte di Pasca e notando l’assenza di risarcimento da parte dell’assicurazione o dell’imputato, che ha inviato solo un telegramma di scuse dopo il rinvio a giudizio.
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