Lazzate ospita domani sera, mercoledì 16 settembre, un appuntamento che si preannuncia determinante per il futuro a brevissimo termine della Lega. Nel comune dove il movimento governa ininterrottamente dal 1993, arrivano il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Gli ospiti parteciperanno alla presentazione del libro “Fare la Lega”, scritto dallo stesso Romeo e promosso dall’associazione Amici di Cesarino, a soli quattro giorni dal raduno di Pontida.
Ad accoglierli ci sarà il sindaco Andrea Monti, già consigliere regionale e figlio di quel Cesarino Monti, storico primo cittadino e senatore che nel 2012 sfidò proprio Matteo Salvini per la segreteria. Un evento che fa seguito alla prima presentazione alla Versiliana di qualche giorno fa, dove i temi trattati avevano già fatto discutere ampiamente il dibattito politico.
«Questa iniziativa vuole essere propositiva, non è contro nessuno, è per la Lega, per chi ancora ama quei valori fondanti e identitari del movimento, che è nato al Nord e che ad un certo punto sembra essersi dimenticato del Nord», spiega Andrea Monti, fin dall’inizio al fianco di Romeo in questo passaggio delicato.
A Lazzate Massimiliano Romeo e Attilio Fontana con “Fare la Lega”, a 4 giorni da Pontida
Monti non si tira indietro nell’analizzare la situazione attuale del partito: «Se un partito passa da quasi il 40% a poco più del 5% evidentemente c’è un problema e noi vogliamo affrontare quel problema, proponendo come soluzione quella di tornare ai valori da cui siamo partiti, tra cui il federalismo come risposta primaria alle esigenze del nostro popolo».
Il sindaco di Lazzate assicura tuttavia che non si tratta di una contestazione personale rivolta a Salvini: «Mi fa arrabbiare l’idea che qualcuno continui a farne una questione personale, perché qui c’è in ballo un problema molto più grande. C’è in gioco l’identità di una comunità politica, di un popolo che si trova senza più quegli ideali che avevano dato vita ad un movimento compatto, unico ed irripetibile, che oggi non trova più i suoi riferimenti».
Tra questi riferimenti c’è il progetto federalista da cui partì Umberto Bossi, che con Lazzate ha sempre mantenuto un legame speciale. Un principio che, secondo il primo cittadino, trova applicazione concreta anche sui temi legati al territorio.
Il federalismo come risposta anche sulla sicurezza, Monti fa l’esempio della Baviera
“Anche sul tema della sicurezza, il federalismo è una risposta, come dimostra l’esempio della Germania e dei Länder, con la Baviera che ha effettuato il maggior numero di respingimenti grazie ai poteri dello stato federale. Oggi io da sindaco, di fronte ai problemi di spaccio e microdelinquenza che preoccupano i cittadini, posso solo andare dal prefetto a supplicare l’invio di più forze dell’ordine. Se insieme agli altri sindaci e alla Regione avessimo la possibilità di organizzare la sicurezza a livello locale, sono certo che il servizio sarebbe molto più efficace”.





