Un netto e convinto richiamo alle origini della Lega, alle radici identitarie del movimento, ha riempito oltre ogni capienza l’auditorium di Lazzate, dove l’associazione “Amici di Cesarino” guidata da Dante Cattaneo e il sindaco Andrea Monti hanno radunato centinaia di militanti leghisti della prima ora, tanto da dover bloccare la porta d’ingresso per ragioni di sicurezza.
A Lazzate, Romeo e Fontana per ritrovare la Lega a due giorni da Pontida
L’occasione è stata la presentazione del libro “Fare la Lega” di Massimiliano Romeo, capogruppo del Carroccio al Senato, intervenuto al fianco del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, presente in veste di militante. Entrambi hanno scandito la necessità di una svolta: Fontana ha ribadito l’urgenza di “tornare a fare il sindacato del Nord e combattere il centralismo romano”, mentre Romeo ha difeso la proposta di dividere il movimento in tre realtà per Nord, Centro e Sud, unite dal progetto federale.
“Non siamo qui per dividere né per andare contro qualcuno, ma per rilanciare la nostra identità originaria”, ha puntualizzato l’esponente leghista, allontanando le voci di uno scontro personale con Matteo Salvini in vista del raduno di Pontida.

Sul palco si sono susseguiti anche i calorosi interventi di Monti e dell’ex primo cittadino di Monza Marco Mariani, che ha rievocato i primi passi della Lega ponendo l’accento sulle priorità del territorio: “Meno ponte di Messina e più Milano-Meda”.
All’esterno non sono mancati momenti di tensione. Un gruppo di militanti guidato dal deputato Eugenio Zoffili ha manifestato indossando la maglietta “Io sto con Matteo”, alimentando il dibattito politico a poche ore dall’appuntamento di domenica sul prato di Pontida, dove resta da sciogliere il nodo sugli interventi dal palco.





