Striscia la Notizia torna a Limbiate per una vicenda di ristrutturazioni edili incomplete.
Nel servizio mandato in onda ieri sera, mercoledì 28 maggio, Cristian Cocco, inviato del Tg satirico di Canale 5, torna a trattare il caso delle ristrutturazioni non terminate, per seguire gli sviluppi della vicenda di Sara, una donna che aveva affidato la ristrutturazione della sua casa a Stezzano, in provincia di Bergamo a un’impresa edile, ma che è ancora senza abitazione a oltre un mese dalle promesse non mantenute dal geometra che avrebbe firmato il contratto.
Striscia la notizia a Limbiate con Cristian Cocco
I lavori non sono mai ripartiti e, nel frattempo, spuntano nuove segnalazioni di altri clienti. L’inviato cerca spiegazioni al geometra, intercettato a Limbiate come spiegato in chiusura di servizio, ma il confronto degenera e i toni si fanno accesi.
Secondo quanto ricostruito dal Tg satirico di Canale 5, la donna ha acquistato casa ed ha affidato la ristrutturazione ad una ditta. Il contratto prevedeva la consegna al 5 di gennaio ma, ad oggi, la casa è ancora un cantiere e i lavori non procedono.
Nel frattempo, tuttavia, l’impresa ha richiesto più volte degli acconti utili a proseguire l’attività ma nulla è cambiato, anche dopo aver strappato la promessa di proseguire i lavori dallo scorso 5 maggio, termine trascorso senza che però sia ancora cambiato nulla come mostrato nelle immagini del servizio trasmesso in Tv. Il servizio di Cristian Cocco si conclude dicendo appunto di trovarsi a Limbiate, con la consueta formula “da Limbiate è tutto”.
AGGIORNAMENTO
Dopo la pubblicazione dell’articolo, su questa vicenda, ci ha scritto l’avvocato Giuseppe Ragusa di Limbiate, che rappresenta il professionista fermato da Cristian Coco di Striscia la Notizia a Limbiate, per specificare quanto segue.
“Il nostro assistito è stato incaricato dall’impresa appaltatrice di ricoprire il ruolo di consulente
aziendale edile, fornendo un supporto professionale all’impresa appaltatrice nella gestione del
cantiere.
La sua attività era quella di organizzare con il tecnico del cantiere la squadra e il lavoro da
effettuare nonché quella di programmare con l’ufficio acquisti il materiale da acquistare.
Il nostro assistito forniva dunque un supporto professionale nella gestione e organizzazione del
cantiere, ma non era direttamente coinvolto nella realizzazione del lavoro.
La società appaltatrice si assume l’obbligazione di eseguire l’opera per conto del committente
ed è direttamente responsabile per le difformità e i difetti rilevati nel corso dell’esecuzione del
contratto.
L’inadempimento dell’appaltatore per il mancato completamento delle opere di ristrutturazione
commissionate ed il conseguente pregiudizio arrecato alla committente non può essere imputato
al consulente aziendale e non può in alcun modo giustificare il disprezzo che il nostro assistito
ha ricevuto nella piattaforma da voi amministrata.
Il nostro assistito avrà comunque modo di chiarire nelle opportune sedi giudiziarie il ruolo
professionale che ha ricoperto su specifico incarico della società e le sue specifiche competenze
e responsabilità”
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
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