Lo certificano i dati della Cisl relativi all’anno 2022: dopo il Covid, nulla è come prima anche a livello lavorativo ed economico, se è vero che sono state 777 le dimissioni volontarie dal lavoro nella provincia di Monza e Brianza, un boom di lavoratori non più disposti ad accettare condizioni lavorative e professionali non gratificanti. Una scelta dettata anche dalla necessità di conciliare meglio impiego e tempo libero, con un deciso segno più proprio alla voce delle dimissioni volontarie.
I dati Cisl relativi al 2022: boom di dimissioni volontarie dal lavoro
Nel 2022, stando ai dati elaborati dalla Cisl in provincia di Monza e Brianza, si è registrata una vera impennata nelle dimissioni volontarie dal lavoro: sono stati infatti 1715 i lavori che si sono dimessi in Brianza (solo su Monza e Brianza, 777) che si sono rivolti all’ufficio Vertenze della Cisl. Lavoratori di estrazione e anagrafica diversa, sino ai 50 ani di età. La scelta del cambiamento non è dettata solo una scelta professionale ed economica, ma forse soprattutto da una scelta di vita per cercare condizioni più gratificanti e concilianti con il proprio tempo libero.
Mobbing e vessazioni sul posto di lavoro: le tante ragioni
Altro dato significativo è quello che emerge, dopo la pandemia, nel computo dei casi di mobbing. Con vessazioni o discriminazioni che nel 2022 hanno portato 170 lavoratori a dimettersi per via di un disagio psicofisico nel luogo di lavoro, preferendo l’allontanamento volontario all’apertura di un un contenzioso.
Redazione web
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