La Generazione Z, soprattutto in Italia, ha problemi di educazione finanziaria.
E no, non si tratta della solita affermazione da “guerra tra generazioni”, ma di quanto riportato dal Flash Barometer della Commissione Europea che si occupa di monitorare il livello di alfabetizzazione finanziaria nell’Unione Europea.
Dai dati del Flash Barometer emerge infatti che l’Italia è fanalino di coda sul livello di educazione finanziaria della popolazione con un 18% degli intervistati che giudica la propria conoscenza finanziaria “molto/abbastanza alta” e un 28% che invece ritiene di avere conoscenze sull’educazione finanziaria “molto/abbastanza basse”.
A tal proposito KRUK Italia, esperto di tutta la filiera del debito da 25 anni, ha condotto un sondaggio per analizzare la situazione italiana.
Dai dati raccolti dal KRUK emerge come i “Boomer” (i 59-78enni) e i membri della “Generazione X” (ovvero i 58-43enni) abbiano la loro situazione economica sotto controllo. Al contrario le percentuali di chi non controlla la propria soluzione finanziaria tra i Millennials e la Gen Z sono del 15% e 34%. Percentuali alte dunque, che salgono ancor di più quando si affrontano questioni più tecniche, come la differenza tra TAN e TAEG, termini sconosciuti a quasi l’83% dei giovani.
Inoltre il numero di giovani con un debito gestito da KRUK negli ultimi 3 anni continua ad aumentare, con i giovanissimi 18-26enni che rappresentano l’1,25% e addirittura i 27-42enni che sono 15,58% del totale di clienti con un debito gestito dall’operatore.
Un dato allarmante che registra un picco in Lombardia, con il 12,64% dei clienti Gen Z indebitati.
Le cause dell’indebitamento dei giovani
Le cause? Secondo gli intervistati sono principalmente tre: il carovita generale, che sta caratterizzando gli ultimi anni, l’inadeguata educazione finanziaria e l’incapacità dei giovani a rinunciare a beni o esperienze che non si possono permettere.
È soprattutto l’educazione finanziaria il punto su cui si è focalizzato KRUK. Secondo l’indagine condotta, infatti, tutte le fasce d’età individuano in familiari, amici e nell’esperienza pregressa le principali fonti da cui hanno imparato a gestire le proprie finanze. Nel caso dei più giovani è proprio il gruppo di amici ad essere considerato la fonte d’informazione fondamentale.
Il 50% degli appartenenti alla Gen Z ritiene che la causa dell’incapacità dei giovani italiani di gestire le proprie finanze rispetto agli altri cittadini europei sia riconducibile all’assenza di adeguata educazione finanziaria negli anni di scolarizzazione. È inoltre comune a tutte le generazioni l’idea secondo la quale sia la famiglia che la scuola dovrebbero sensibilizzare e istruire le persone a una corretta gestione del denaro.
Secondo KRUK questa situazione è però comune a tutta Europa e la situazione dei giovani italiani non è molto diversa da quella dei coetanei europei. Per iniziare a porvi rimedio, vi sono tre consigli che il Gruppo ha individuato: pianificare le spese, prendere in mano la situazione finanziaria sin da subito e infine informarsi, facendo riferimenti a fonti attendibili.
Consigli forse semplici all’apparenza, ma senza dubbio fondamentali per chi appartiene ad una generazione che ha molto da imparare.
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