Chi l’avrebbe mai detto che una semplice confezione potesse raccontarci così tanto?
Eppure, il mondo del packaging in plastica è in fermento, un vero e proprio laboratorio di idee dove tradizione e innovazione si fondono creando soluzioni sorprendenti che possono anche essere adattabili alle singole esigenze personali sia di confezionamento che di marketing e comunicazione.
Pensiamo per un istante alla plastica PET…effettivamente ha letteralmente rivoluzionato il modo in cui conserviamo e trasportiamo i prodotti, perché è leggera, resistente, versatile – sembra quasi un supereroe dei materiali!
Potrebbe essere oro tutto quello che luccica? Con l’aumentare della consapevolezza ambientale, ecco spuntare come funghi nuove alternative, ovvero i materiali riciclabili, biodegradabili, addirittura commestibili!
È come se il settore del Packaging stesse vivendo una seconda giovinezza, rinascendo più verde e responsabile e le aziende si trovano forzatamente a dover fare i salti mortali per stare al passo, barcamenandosi tra estetica, funzionalità e sostenibilità.
Un vero rompicapo, ma anche una sfida entusiasmante, basti pensare a quante volte al giorno entriamo in contatto con un packaging oltre che di plastica anche di altri materiali, come per esempio potrebbe essere la confezione del dentifricio con cui ci laviamo i denti al mattino, piuttosto che la bottiglia d’acqua che ci accompagna in ufficio, fino alla scatola della pizza che ordiniamo la sera.
Ogni volta, dietro quel semplice involucro, c’è un mondo di ricerca, innovazione e design.
Il packaging alimentare: sicurezza e personalizzazione
Parlando di cibo, la musica cambia, infatti la sicurezza è il mantra, la stella polare che guida ogni decisione ed attenzione, si tratta di tutto tranne che di packaging standardizzati e tutti uguali, al contrario, è proprio qui che entra in gioco la magia della personalizzazione.
Si è mai pensato per un attimo a quella scatola di cioccolatini che ci ha fatto innamorare ancor prima di assaggiare alcune prelibatezze del suo contenuto?
Ecco, questo è il potere di un packaging personalizzato ben fatto, quindi oltre che essere un mero contenitore, è un biglietto da visita, un narratore silenzioso che sussurra la storia del prodotto.
E che dire delle nuove frontiere? Ci sono confezioni che cambiano colore se il cibo è tutt’altro che fresco, altre che si autodistruggono dopo l’uso.
Sembra fantascienza, vero?
Eppure è tutto reale, e sta accadendo proprio ora, sotto i nostri occhi, allora immaginiamo di prendere una bottiglia di latte dal frigorifero e notare che il tappo è diventato di colore rosso: un chiaro segnale che il prodotto è scaduto, senza nemmeno dover controllare la data!
Oppure pensiamo un attimo al packaging personalizzato che si adatta alle proprie esigenze, come per esempio potrebbe essere una confezione di biscotti che si divide in porzioni perfette per uno spuntino, o una bottiglia d’acqua che si comprime man mano che venga svuotata, così da occupare meno spazio all’interno del proprio zaino.
La rivoluzione verde: packaging in plastica riciclata ed ecosostenibile
Facciamo una prova: chiudi gli occhi e immagina un mondo dove ogni confezione ha una seconda vita.
Utopia? Nient’affatto!
La rivoluzione verde nel packaging è già in marcia, e sta correndo più veloce di Usain Bolt, infatti la plastica riciclata sta vivendo una vera e propria rinascita, passando da rifiuto per come l’abbiamo vista fino adesso, a vera e propria risorsa preziosa.
Ed oltre a questo stanno prendendo sempre maggiore spazio nel mercato globale, i materiali biodegradabili e compostabili, si stanno facendo largo, promettendo un futuro dove la parola “rifiuto” potrebbe diventare obsoleta.
Certo, la strada è ancora lunga e tortuosa, in quanto ci sono delle vere e proprie sfide tecniche da superare e costi da abbattere, tuttavia l’entusiasmo è palpabile a partire dai laboratori per passare alle sale riunioni, l’industria del packaging sta mettendo in campo tutte le sue risorse per vincere questa sfida epocale.
Possiamo anche fare l’esempio delle bottiglie in PET riciclato che oltre a dare nuova vita alla plastica, richiedono anche meno energia per essere prodotte.
Oppure alle confezioni in bioplastica, che si decompongono naturalmente senza lasciare tracce nell’ambiente, in poche parole sembrerebbe che il packaging stesse imparando a parlare la lingua della natura, diventando parte del ciclo vitale invece di interromperlo.
Il futuro del packaging: tendenze e prospettive
Se potessimo fare un salto nel futuro, cosa vedremmo? Probabilmente rimarremmo a bocca aperta di fronte all’evoluzione del packaging, perché si potrebbero già immaginare produzioni intere di confezioni che si illuminano quando vengono toccate, o che raccontano la storia del prodotto attraverso la realtà aumentata.
Fantascienza? E’ semplicemente il futuro che bussa alla porta, in quanto la digitalizzazione sta trasformando il packaging da semplice contenitore a vero e proprio “compagno di viaggio” del prodotto.
Personalizzazione: quando il packaging diventa un’esperienza unica
In un mondo dove siamo bombardati da migliaia di prodotti ogni giorno, come si fa a distinguersi?
La risposta è semplice: personalizzazione.
Stiamo parlando oltre che di porre semplicemente un nome su un’etichetta, di andare oltre, ovvero effettuare un produzione di packaging personalizzato che si adatti ai gusti del singolo consumatore, che racconti storie uniche, che crei connessioni emotive: in pratica come ricevere un regalo fatto su misura ogni volta che si acquista qualcosa.
Il futuro del packaging è personalizzzato, emozionale, indimenticabile, un’ascesa in cui ogni confezione racconta una storia, che è poi quella dei singoli consumatori e saremmo curiosi di riuscire a scoprire in anticipo cosa ci riserva il prossimo capitolo di questa affascinante avventura.
Perché, in fondo, il packaging oltre ad essere un involucro, è il primo abbraccio tra il prodotto e il consumatore, un ponte tra il brand e le persone, e in un mondo sempre più digitale e impersonale, un tocco di umanità e personalizzazione che potrebbe fare davvero la differenza.
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