La notizia, dico la verità, sarebbe sfuggita anche a me se non me l’avesse segnalata un amico, perché è passata quasi sotto silenzio. Eppure, a parer mio, ha un grandissimo significato. Le due più grandi aziende petrolifere americane, ossia la Exxon e la Chevron, nell’ultimo mese hanno investito la colossale cifra di 113 miliardi di dollari per acquisire altrettante società specializzate nell’estrazione di gas e petrolio. 113 miliardi sono una cifra enorme, pensate che con quei soldi si potrebbero fare quasi quattro manovre economiche del Governo Italiano.
Questi investimenti hanno un significato assai chiaro: negli Usa si continuerà ad utilizzare i combustibili fossili, alla faccia dell’inquinamento e alla faccia di chi vuole salvare il pianeta. Ma c’è anche un’altra notizia che merita attenzione: nel Regno Unito si è deciso di dare il via libera a nuove estrazioni petrolifere.
Gli Usa continueranno ad usare petrolio e motori a carburante fossile
Insomma, il quadro è questo: gli Usa punteranno ancora sul petrolio e sui motori a carburante fossile, gli Inglesi faranno lo stesso, i cinesi e gli indiani, come il resto del mondo, non si preoccupano affatto di inquinare e faranno quello che gli è più comodo. Ormai l’unica che resta convinta di passare all’elettrico è l’Unione Europea, ma mi dite voi a che cosa serve questo sforzo immane se tutto il resto del mondo ha deciso di andare dalla parte opposta? Il pianeta non lo salviamo certo da soli.
Piero Uboldi


