Nella giornata di ieri in Gran Bretagna, in Irlanda del Nord e a Gibilterra si è votato per decidere se il Regno Unito debba restare nell'Unione Europea o debba uscirne. Nel momento in cui scriviamo non si sa ancora l'esito di tale referendum, ma voi che state leggendo lo sapete già, poiché lo spoglio è avvenuto nella notte, così venerdì mattina si sa già tutto.
Ed è un esito che riguarda direttamente non solo i britannici ma anche noi, poiché le conseguenze sull'economia europea di questa scelta toccheranno tutti.
Onestamente non sappiamo dirvi se sia meglio o peggio che il Regno Unito lasci la Ue, ma una cosa la sappiamo per certo: nessuno sa esattamente che conseguenze potrebbe avere l'uscita britannica dall'Unione Europea, nessuno può prevedere davvero che cosa succederebbe.
E questo è preoccupante. Vi ricordate quando si passò dalla lira all'euro? Gli esperti di economia tracciarono scenari di ogni tipo, ci fu chi disse che sarebbe aumentato il consumo, chi disse il contrario, però in Italia quasi nessuno prevedette ciò che poi è accaduto, cioè che in breve tempo molti prezzi sono raddoppiati poichè si intese 1 euro = 1000 lire. Per tutti noi fu una bella fregatura, ma nessuno fu in grado di prevederla prima.
Lo stesso vale ora per la Gran Bretagna: cosa accadrà se uscirà? C'è chi delinea scenari apocalittici, chi dice che i britannici vivranno meglio. Ma la sola certezza in questo momento è che le sale scommesse britanniche danno per probabile la non uscita dalla Ue. Almeno loro sanno prevedere il futuro? Ditecelo voi, adesso.
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram



