Non è facile fare gli auguri per un felice Anno Nuovo in un periodo come quello che stiamo vivendo, tra guerre che non vogliono finire e altre che finiscono solo in apparenza. Viviamo in un mondo in cui il nostro modello di democrazia sembra sempre più fragile, messo in pericolo da potenti che guardano con diffidenza alle regole democratiche.
Se dovessi dare un colore al futuro, sceglierei il grigio, perché non è facile essere ottimisti in un mondo che sta correndo al riarmo per paura che qualche potenza più forte di noi possa un giorno imporci la sua volontà.
Certo, l’Italia fino a oggi se l’è sempre cavata grazie alla nostra capacità di inventarci ogni volta qualcosa di nuovo, ma fino a quando potrà andare avanti così? Se non facciamo più figli, lo splendido spirito italiano è destinato a scomparire!
Insomma, il quadro è difficile, ma il mio augurio è che dal 2026 qualcosa cambi. Da parte nostra continueremo a tenervi sempre informati, il più correttamente possibile. Ma anche l’informazione ha un prezzo, se non vuole legarsi a qualche potere forte che la mantiene, la paga e la controlla.
Per questo, dal prossimo numero che sarà in edicola il 9 gennaio, vi chiederemo un piccolo sacrificio: il prezzo del Notiziario aumenterà, ma di poco, a 1,90 euro. Per continuare a essere liberi e indipendenti, perché ricordate che l’informazione gratuita ha sempre dietro qualcuno che paga e può indirizzarla dove vuole.
Piero Uboldi
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