La cannabis, da cui deriva la marijuana, in Italia è considerata una droga. Leggera, ma pur sempre droga. Ed è vietato venderla (a parte quella con thc fino allo 0,2%) se non per comprovati scopi terapeutici. In Olanda tutti credono che la cannabis sia legale, ma non è vero: è consentita solo a scopi terapeutici, ma il suo consumo (e smercio) è ampiamente tollerato. Nei giorni scorsi però è successo qualcosa di importante: la Germania ha deciso di legalizzare la cannabis. E non solo a scopo terapeutico, ma anche a scopo ricreativo, inclusa la vendita (a chi è autorizzato, ovviamente). Sì, la Germania ha deciso che “farsi una canna” è legale, così come acquistarla e perfino coltivarsela a casa.
La Germania, in verità, non è il primo Paese della Ue a liberalizzare questa droga leggera, perché già la cannabis è legale in Lussemburgo e a Malta.
Io non so se voi siate favorevoli o no a questa liberalizzazione, ma so per certo che nel mondo muoiono più persone di cirrosi dovuta al troppo alcool che non persone che fumano marijuana. Però l’alcool è legale.
A questo punto, secondo me, è il caso di osservare che cosa accade in Germania con questa liberalizzazione e, se le conseguenze non saranno drammatiche, anche l’Italia dovrebbe cominciare una riflessione. Se non altro per togliere alla malavita un ricchissimo traffico.
Piero Uboldi
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