In queste settimane giornali e tv ci stanno bombardando di notizie sulla manovra economica e sul futuro della nostra economia: tra accuse e contro-accuse, spread che va in altalena e tanti “chi se ne frega”, non si capisce se dobbiamo preoccuparci davvero oppure no.
E allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. C’è davvero da preoccuparsi? Un po’ sì, e lo sa bene anche chi ci governa.
Il Governo Conte ha realizzato una manovra indubbiamente innovativa ed è convinto che questa farà crescere il Prodotto interno lordo dell’Italia.
L’ipotesi è questa: è vero che saremo più indebitati, ma saremo anche più ricchi, per cui i parametri europei resteranno ad un livello accettabile.
Il problema è che, proprio perché è una manovra innovativa, nessuno sa dire con certezza cosa succederà: il debito crescerà di sicuro, perché da lì si attingono i soldi, ma la ricchezza (Pil) crescerà di pari passo o no?
Se non dovesse succedere, saranno guai.
E i guai si potrebbero avere già prima di avere questa risposta, perché l’Unione Europea non crede affatto che la ricchezza crescerà, per cui ha già bocciato la manovra e potrebbe decidere (prima volta nella storia della Ue) di infliggerci una multa che dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di euro.
Il Governo a quel punto dirà “chi se ne frega, non la paghiamo”, ma la Ue può trattenere i 10 miliardi direttamente dai fondi che ogni anno gira all’Italia. A quel punto il Governo potrebbe decidere di non versare più il contributo annuale che l’Italia dà alla Ue, ma si metterebbe contro a tutti gli altri 26 Paesi dell’Unione Europea.
E a quel punto, secondo voi, chi vincerebbe?
C’è da preoccuparsi? Un pochino sì, e forse più di un pochino…
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram



