E’ successo un paio di settimane fa in Germania, per la precisione il 10 novembre, ma la notizia non ha avuto la risonanza che forse meritava: una notissima catena di fast food, la Kfc, ha invitato i propri clienti tedeschi a festeggiare la “Notte dei cristalli” mangiando allegramente il pollo fritto, sua specialità.
Qualcuno di voi, forse un po’ distratto, penserà: “E allora? Che cosa c’è di male?”. C’è di male che la Notte dei cristalli non è una festa, ma una commemorazione, poiché in quella data si ricorda la sommossa popolare tedesca antisemita che segnò l’inizio della persecuzione e dell’olocausto. Una data insomma da ricordare con dolore, non certo festeggiando col pollo fritto.
Ma come è possibile che la Kfc abbia inviato quel messaggi sui telefonini dei clienti invitandoli a celebrare quella giornata regalandosi “un formaggio più tenero sul pollo croccante”?
E’ stata la stessa Kfc a chiarire che quel messaggio è nato da una falla di sistema: in buona sostanza, l’intelligenza artificiale che gestisce la composizione e l’invio di quei messaggi non sapeva che cosa fosse la Notte dei cristalli e ha erroneamente scambiato una giornata di commemorazione con una giornata di festa.
Pensate che cosa potrebbe succedere in un futuro non lontano se, a Capodanno, un’intelligenza artificiale confondesse il lancio di un fuoco artificiale col lancio di un missile…
Piero Uboldi
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