La gentilezza è una dote importante: se tutti fossimo gentili, la qualità della vita sarebbe senz’altro migliore. Ma c’è una situazione in cui non bisogna essere gentili, perché la gentilezza danneggia il pianeta. Non ci credete? Ve lo spieghiamo subito.
Quando parlate con un essere umano, la gentilezza è sempre apprezzata, ma quando vi interfacciate con l’Intelligenza artificiale (e questo accade ormai sempre più spesso a tante persone), allora non bisogna essere gentili. Sì, perché dovete sapere che quando noi umani dal nostro computer di casa interroghiamo la IA per chiederle qualcosa o farle fare qualche calcolo, molto spesso alla fine scriviamo “Grazie” dopo aver posto una domanda o per la risposta ricevuta. Ebbene, anche quel “Grazie” consuma energia, perché ogni parola che scriviamo fa aumentare i consumi.
Intelligenza artificiale, la gentilezza danneggia il pianeta
Per la precisione, la stima è che un “Grazie” consumi 0,75 watt, pari a un’emissione di 0,3 grammi di CO2. Recentemente si è stimato che ogni giorno ci sono più di un miliardo di interazioni con la IA: se anche solo il 10% di quelle interazioni contengono la parola “Grazie”, vuol dire che ogni giorno per quella gentilezza si consumano 75 megawatt e si emettono 30 tonnellate di CO2 al giorno, quasi 11mila tonnellate all’anno. E questo solo per dire “Grazie”.
Insomma, la IA è come l’acqua: va usata con parsimonia, solo lo stretto necessario, e… quando chiudete il rubinetto, non ringraziate mai.
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




