Giorni fa ha suscitato scalpore un sondaggio commissionato da Azione di Calenda a Swg, dal quale è emerso che il 42% dei giovani tra 18 e 24 anni e addirittura il 52% tra i 25 e 34 anni sarebbero favorevoli ad avere al governo una persona autorevole che comandi senza il controllo del parlamento.
Sondaggio choc: quasi la metà dei giovani preferirebbe al Governo una persona che comandi senza il controllo del Parlamento
Praticamente un dittatore. Un sondaggio simile era stato svolto un mese prima nel Regno Unito, commissionato da Channel 4 alla società Craft: anche lì è emerso che il 52% dei giovani ritiene che “il Regno Unito sarebbe un posto migliore se al potere ci fosse un leader forte che non deve preoccuparsi del parlamento e delle elezioni”.
Questi sondaggi arrivano quando noi Italiani siamo alle porte dell’80° anniversario della Liberazione, che è proprio la liberazione da una dittatura, ed è dunque inevitabile porsi qualche domanda: come mai tanti giovani non credono più nella base della democrazia?
Noi che abbiamo una certa età non abbiamo alcun dubbio sul fatto che la democrazia sia il minore dei mali in un mondo imperfetto come il nostro, ma perché tanti giovani non sono d’accordo? Che cosa abbiamo sbagliato nel trasmettere i valori democratici alle nuove generazioni?
E’ colpa dei giovani o non è forse colpa nostra? Su questo dobbiamo riflettere, se vogliamo continuare a festeggiare la Liberazione.
Piero Uboldi
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