La guerra in Ucraina è sotto gli occhi di tutti da un anno e mezzo e tutti ne vediamo le tragiche conseguenze. Ma, non so se l’avete notato anche voi, quella guerra è solo la punta dell’iceberg perché nel mondo stanno avvenendo fatti molto preoccupanti che mi inducono a pensare che qualcosa stia cambiando negli equilibri globali.
Quegli equilibri che per decenni ci hanno consentito di vivere in pace e benessere. Come sarà il domani? Leggiamo alcune notizie che sono uscite negli ultimi giorni: l’Azerbaigian è tornato ad attaccare il Nagorno Karabakh; nei cieli di Taiwan si sono contati centotré aerei cinesi, mai così tanti; la Cina sforna un nuovo micidiale drone kamikaze…
Rischio guerra in Asia, Europa e Africa
Per non parlare dei recenti golpe avvenuti in Africa, che mostrano come l’Occidente venga progressivamente cacciato dal quel continente per far posto a Russia e Cina.
La mia paura è che, a furia di alzare il tiro, prima o poi possa succedere qualcosa di grave. D’altra parte le dittature dell’est sanno bene che le nostre preziose democrazie sono deboli.
Guardate cosa succede in Ucraina: è giusto sostenere quel popolo contro l’invasore, ma la gente dei nostri Paesi più passa il tempo e più contesta l’uso di denaro pubblico per inviare armi. Perciò l’Ucraina prima o poi dovrà accettare un compromesso che la priverà di parte del suo territorio. E le dittature avranno vinto. Vincono oggi e già pensano a dove vincere domani…
Piero Uboldi
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