Sapete quale è il business del futuro? I terreni agricoli. Sì, se avete capitali da investire a lungo termine, comprate qualche ampio appezzamento di campi da coltivare e poi aspettate.
Non importa se questi campi li fate coltivare o no, per fare il business dovete solo aspettare, aspettare e aspettare, perché prima o poi arriverà un imprenditore cinese che vi proporrà di comperare quel terreno, ve lo pagherà a caro prezzo e comincerà a farlo coltivare (da cinesi, ovviamente).
Non ci credete? Evidentemente non sapete che i cinesi si sono già comprati il 16% di tutti i terreni agricoli dell’Australia, o che l’altro giorno l’imprenditore cinese Keqin Hu ha acquistato 900 ettari di terreni agricoli in Francia, nell’Allier, arrivando ora a possedere solo lui qualcosa come duemila ettari di campi agricoli coltivabili in terra francese, ossia, tanto per capirci, una vastità di area grande come quattromila campi da calcio regolamentari messi uno accanto all’altro.
Ma perché questa corsa dei cinesi ad accaparrarsi terreni agricoli? Perché la Cina ha il 20% di abitanti del mondo ma ha solo il 10% di terreni agricoli del pianeta, dunque è chiaro il problema: il benessere in Cina sta crescendo, la popolazione guadagna di più e vuole acquistare cibo, ma il cibo non c’è, o meglio, non ce n’è abbastanza.
Così hanno cominciato ad accaparrare terreni. Speriamo che alla fine, per dare da mangiare ai cinesi, non restiamo noi senza più cibo.
Piero Uboldi
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