Una volta, quando in tv andava il colonnello Bernacca, molto onestamente spiegava che le previsioni del tempo ci azzeccavano il 50% delle volte. Ma usavano una tecnologia “primitiva”.
Oggi abbiamo satelliti, computer e statistiche e quel 50% dovrebbe essere vicino al 100%. Ma è così? Qualche settimana fa un amico doveva programmare un lavoro all’aria aperta per il lunedì mattina, così domenica pomeriggio abbiamo guardato insieme le previsioni meteo su uno dei principali siti: davano pioggia solo dalle 17 del lunedì e fino alle 3 di notte.
Lui si è organizzato per lavorare, poi… ha cominciato a piovere alle 10 e ha finito alle 13 del giorno dopo. Va bene sbagliare, ma così tanto a poche ore di distanza no!
A quel punto ho approfondito la questione e ho scoperto che, secondo alcuni meteorologi, le previsioni oggi sono ben più accurate di 20 anni fa, poiché oggi una previsione a 24 ore viene azzeccata al 95% e una a tre giorni all’85-90%. Ma siamo sicuri?
Approfondendo ulteriormente ho scoperto che i cambiamenti climatici stanno creando grossi problemi ai meteorologi, poiché i loro modelli previsionali si basano si dati che in realtà stanno mutando. Per cui è più difficile fare previsioni accurate, poiché basta un nulla per modificare la situazione.
Insomma, le previsioni oggi non vanno prese per oro colato, un po’ come diceva spesso Paolo Sottocorona, meteorologo di La7, deceduto proprio l’altroieri.
Piero Uboldi


