La cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi mi ha riempito d’orgoglio, da italiano e da milanese. E’ stata una cerimonia bella, senza eccessi, senza uomini volanti né fiumi da solcare, basata sulla danza, sulla lirica, sul design, con quella giusta dose di ironia (da Valentino Rossi che guida il tram a Brenda Lodigiani che imita il parlare con le mani degli italiani).
Una cerimonia riuscita perfettamente, a dimostrazione che, anche se non siamo tedeschi, sappiamo anche noi essere precisi e organizzati. Unica pecca: si vedeva chiaramente che non tutti i posti allo stadio erano occupati. Un gravissimo errore degli organizzatori aver sparato prezzi folli (da 260 a 2mila euro a biglietto), come alti sono i prezzi per assistere alle gare. E anche lì si vedono troppi vuoti.
L’organizzazione sembra aver dimenticato che le Olimpiadi sono un evento di popolo, non di elite. Proprio com’è accaduto per la Fiamma: non hanno capito il valore della Fiamma olimpica per noi popolo; l’hanno vista solo come un enorme spot pubblicitario dell’Italia verso il mondo, per far vedere i luoghi più belli.
Ma le Olimpiadi non sono uno spot pubblicitario, sono una manifestazione di massa. Sarebbe stato più olimpico far passare la Fiamma nei luoghi popolati dalla nostra gente. Sarebbe stato più olimpico tenere prezzi alla portata di tutti e riempire i palazzetti. Poteva essere una grande occasione per sentirci tutti uniti dai Giochi, ma è stata malamente sprecata.
Piero Uboldi




