I Britannici, si sa, sono gente assai più pragmatica di noi. Non hanno nelle vene focoso sangue latino, ma piuttosto la grigia nebbia di Londra, che tanto amano. Nei giorni scorsi abbiamo tutti ammirato la loro compostezza nel rendere omaggio all’amatissima Regina Elisabetta, sovrana ineguagliabile per flemma e senso del dovere.
Ma c’è un problema: tantissimi britannici hanno amato Elisabetta, ma non altrettanti amano la monarchia, un problema che si sente soprattutto in Scozia. Ed ecco dunque sorgere il “guaio”: le federazioni calcistiche britanniche hanno deciso di proclamare per lo scorso weekend un minuto di silenzio prima delle partite di campionato.
Ma in Scozia c’era il timore che i tifosi del Celtic Glasgow, squadra storicamente legata ai cattolici e agli indipendentisti, potessero fischiare sonoramente durante quel minuto di silenzio.
Che fare dunque? La soluzione è stata trovata col solito pragmatismo britannico: in Scozia, anziché un minuto di silenzio, si è deciso di proclamare un minuto di applausi, così da coprire eventuali fischi!
Problema risolto con astuzia, dunque? No, perché quei bricconi dei tifosi del Celtic, nel momento degli applausi alla Regina, hanno srotolato due enormi striscioni con scritto: “If you hate the royal family, clap your hands!”, ossia: “Se odi la famiglia reale, batti le mani!”. Cose da Britannici, non c’è che dire
Piero Uboldi
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