L’altro giorno, attorno alle 7 del mattino, entro in un’edicola della nostra zona fischiettando sovrapensiero. L’edicolante, una donna schietta, che dalla vita ha imparato tanto e che non ci pensa due volte a dirti le cose in faccia, mi guarda e mi dice: “Oh, finalmente una persona allegra!
Ormai la gente è tutta arrabbiata, musona, ce l’hanno sempre con qualcuno o qualcosa…”.
Io non posso che darle ragione, noi Italiani siamo un popolo di gente arrabbiata, che come primo approccio con uno sconosciuto ormai non mette più il sorriso, ma la diffidenza e i denti stretti.
Lei allora si mette a raccontarmi di due imprenditori che ha conosciuto di recente, italiani, che si sono trasferiti in Spagna.
“Sono contenti e non intendono tornare indietro – mi racconta – perché dicono che qui in Italia siamo tutti arrabbiati, ci lamentiamo tutti, appena c’è un problema ti mandano la lettera dell’avvocato anziché venire a parlarti… In Spagna hanno gli stessi problemi che abbiamo noi, ma la gente è molto più serena…”.
Esco dall’edicola non solo coi giornali sottobraccio, ma anche arricchito di qualcosa, della consapevolezza che quell’edicolante ha ragione: siamo un popolo di arrabbiati sempre pronti a lamentarci su Facebook come al bar, ma c’è chi ha i nostri stessi problemi e prende la vita in modo diverso, più sereno. E vive sicuramente meglio di noi.
Piero Uboldi
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