Sono stati convalidati gli arresti domiciliari per il 42enne di Cinisello Balsamo protagonista di una fuga con inseguimento per 10 chilometri per le strade di Paderno Dugnano. Nel tentativo di seminare gli agenti della polizia locale, uno di loro è rimasto ferito. È successo nel pomeriggio di venerdì 17 aprile.
Tutto è partito da un controllo stradale lungo via Alessandrina. Al posto di controllo organizzato dal comando è stata segnalata un’auto priva di copertura assicurativa e in più il conducente che abitualmente la usava era schedato con patente sospesa. Così al segnale delle telecamere lettura targa gli agenti hanno imposto all’alt. Di tutta risposta il conducente si è dato alla fuga. È partito un inseguimento che ha attraversato l’intera città: in tanti nel pomeriggio di venerdì hanno visto le pattuglie in transito a sirene spiegate. La fuga ad alta tensione ha visto una guida estremamente pericolosa da parte del fuggitivo: avrebbe imboccato strade contromano, invaso marciapiedi e piste ciclabili, mettendo a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada. Al suo seguito le varie pattuglie arrivate in forza hanno tentato di bloccarlo come in via Roma, dove hanno rischiato di fare un frontale.
Gli agenti hanno avuto la meglio solo in via delle Industrie sul confine con Cusano Milanino. Qui sono riusciti a bloccare l’auto del fuggitivo: trovandosi bloccato avrebbe tentato di scappare a piedi. Ne è nata una colluttazione in cui un agente ha riportato lesioni, giudicate guaribili con alcuni giorni di prognosi. Dalla perquisizione del veicolo sono spuntate dosi di cocaina e crack, presumibilmente il reale motivo della fuga per oltre 10 chilometri.
Il 42enne è stato fermato e condotto nel comando padernese della polizia locale, dove è rimasto in stato di fermo per tutta notte con l’accusa di fuga pericolosa all’alt prevista dall’articolo 192 del Codice della Strada, oltre ai vari reati compiuti durante la fuga in cui ha messo a rischio l’incolumità di agenti e utenti della strada. A peggiorare la sua situazione ci sarebbero anche numerosi precedenti penali.
Nella mattinata di sabato è comparso davanti al giudice presso il Tribunale a Monza, dove è stato convalidato l’arresto. Dovrà stare ai domiciliari a Cinisello Balsamo.




