Dalla giornata di oggi scattano nuovi rincari per sigarette, sigari e tabacco trinciato, effetto diretto delle misure previste dalla legge di Bilancio. Gli aumenti, che per alcuni marchi arrivano fino a 50 centesimi a pacchetto, fanno parte di un piano progressivo destinato a proseguire fino al 2028.
Secondo quanto stabilito, cresce l’accisa minima sui tabacchi lavorati, con un impatto immediato sui prezzi al consumo. Coinvolti sia i prodotti tradizionali sia quelli di nuova generazione, come il tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche, per cui sono stati rivisti i coefficienti fiscali.
Nuove accise sul tabacco: rincari progressivi fino al 2028
L’obiettivo dichiarato dal governo è duplice: da un lato aumentare il gettito fiscale, dall’altro scoraggiare il consumo di tabacco, soprattutto tra i più giovani. Le stime parlano di maggiori entrate per circa 1,47 miliardi di euro nel triennio 2026-2028. Resta però il timore, sollevato dalle associazioni dei consumatori, che i rincari possano favorire il mercato illegale.
Nic. Ni.



