La polemica dopo lo spettacolo “Bibbiano, il gender è già fra Noi” di Marco Fusi supera i confini di Senago. Dopo il flash mob di venerdì sera (clicca qui per l’articolo) è la stessa giunta a commentare l’evento organizzato e finanziato dalla giunta Beretta.
“Lo spettacolo è una mistificazione ancora una volta della realtà e utilizzo, ancora una volta, di Bibbiano e dei bibbianesi per “pubblicizzare” un evento a dir poco infamante e offensivo“, scrivono dalla giunta del comune in provincia di Reggio Emilia. “Oltretutto tale iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Senago, dove si è svolto l’evento, che ha stanziato la cifra bestiale di 2.666 euro utilizzando soldi pubblici per qualcosa che con la promozione culturale non aveva nulla a che vedere”.
La presa di posizione della giunta di Bibbiano si chiude con un riferimento preciso a quella di Senago: “Abbiamo constatato amaramente la posizione dell’amministrazione comunale di Senago a trazione leghista e in particolare della sua giunta, a cui spettano tali delibere, che, evidentemente in mancanza di proposte serie da promuovere, con grande disprezzo verso le istituzioni e i suoi cittadini, ha offerto un’occasione pubblica di dileggio del nostro Comune, facendo becera propaganda politica e omofoba che nulla ha a che vedere con la buona amministrazione”.
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