Bollate, Villa Arconati: una giornata dedicata alle donne.
Una visita speciale a Villa Arconati venerdì 7 marzo in occasione della Festa della Donna, con un giorno di anticipo per via della coincidenza col Carnevale. Molte donne, in carne ed ossa, sono state essenziali per Villa Arconati, ma troppo spesso la loro storia si è persa nelle nebbie del tempo…
Bollate, Villa Arconati: una giornata dedicata alle donne. Il loro ruolo nella storia
Di Villa Arconati si conoscono alcuni tra i proprietari più illustri, primo fra tutti il conte Galeazzo Arconati. Pochi sanno, però, che è stato grazie alla dote di sua moglie, Anna De Capitaneis De Arconate, che è stato acquistato il Castellazzo. Pochi sanno, inoltre, che per dimostrare la sua gratitudine verso la consorte, Galeazzo lasciò in eredità la proprietà alla figlia Maria, invece che al nipote Luigi Maria, nonché marito della figlia.
È stato, però, tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento che le donne sono state davvero cruciali per le sorti di Villa Arconati e del Castellazzo: Luisa Busca, pronipote del marchese Antonio, che aveva adottato lei e le sue cinque sorelline rimaste orfane in giovane età, ereditò il Castellazzo nel 1870 e fu la dama più “longeva” del Castellazzo, mantenendo la proprietà per ben 58 anni. Luisa, sposa del conte Pietro Sormani, partorì tutti i suoi figli a Castellazzo, e nel 1928 dopo alcuni problemi di salute, decise di venire proprio nella sua Castellazzo a passare i suoi ultimi giorni di vita. Un attaccamento, quello alla sua Villa, che la contessa Luisa trasmise anche alla sua secondogenita Giustina, sposa del marchese Vitaliano Crivelli, e che a sua volta fu trasmessa alla secondogenita di quest’ultima, Beatrice Crivelli Binelli, l’ultima proprietaria del Castellazzo, che qui visse fino al 1994. Venerdì 7 la Villa sarà aperta per una visita speciale: ingresso 13 euro per gli uomini, ma per le donne tariffa speciale a 10 euro.
Bollate, Villa Arconati: una giornata dedicata alle donne e un’occasione per votarla tra “i Luoghi del Cuore” del Fai
Inoltre c’è tempo fino ad aprile 2025 per partecipare alla campagna “i Luoghi del Cuore” e votare Villa Arconati. Il programma nazionale è promosso dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo e mira a valorizzare i luoghi italiani da non dimenticare. I primi 3 classificati nazionali riceveranno un contributo economico a fronte di un progetto concreto volto al recupero del bene, da concordare con il Fai. Votare non costa nulla ma è molto importante per Villa Arconati. Superate le 2.500 preferenze, infatti, si potrà accedere ad un bando che permetterà di candidarsi per ottenere un contributo economico per un progetto di restauro o valorizzazione della Villa. Una grande occasione per far conoscere questa eccellenza bollatese ben oltre i confini della nostra città. Per votare (gratuitamente) basta inserire i dati necessari sul sito
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