È morta l’11 maggio scorso, a Milano, Francesca Anastasio, mamma di Domenico Gabriele, Dodò, un bambino di soli 11 anni ucciso nel 2009, in un campetto di calcio, durante un agguato di ’ndrangheta a Crotone. Aveva 58 anni e con il marito Giovanni aveva trasformato il dolore per la morte del figlio in impegno sociale contro la ’ndrangheta. Attivista di Libera, aveva attraversato l’Italia incontrando migliaia di studenti nelle scuole per raccontare la storia di Domenico Gabriele e promuovere una cultura della legalità e della non violenza.
Caronno: “Intitoliamo una strada a Francesca e Dodò”
Durante il ricovero di Francesca, lei e Giovanni hanno vissuto a Caronno Pertusella, stringendo un forte legame con le varie associazioni del territorio, soprattutto portando nelle scuole la loro testimonianza. La morte della mamma di Dodò ha sconfortato la comunità locale: numerose le persone che avevano stretto con Francesca un legame forte, fra cui la docente Chiara Colombo, referente del Progetto Legalità per il comprensivo “De Gasperi”; in più occasioni ha frequentato la famiglia di Dodò ed è stata accanto a Francesca anche in quest’ultimo periodo, riuscendo comunque a raccontarle come sono andati gli eventi legati alla “Settimana della legalità” tenuti settimana scorsa; la donna avrebbe dovuto portare la sua testimonianza di fronte ai ragazzi, ma purtroppo il peggioramento delle sue condizioni di salute non glielo ha permesso.
Nei giorni scorsi Paolo Bocedi, presidente di Sos Italia Libera, ha annunciato che “chiederemo al sindaco di Caronno Pertusella, di poter intitolare una via della città a Francesca & Dodo, vittime della mafia”.
Manuela Miceli




