A quasi otto mesi dagli scontri avvenuti durante il corteo pro Palestina del 22 settembre scorso, scattano nuove misure cautelari nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano. Questa mattina la Polizia di Stato ha eseguito sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora con firma quotidiana nei confronti di dieci persone, sei italiani e quattro stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Le indagini della DIGOS erano partite subito dopo la manifestazione organizzata a sostegno della Global Sumud Flotilla. Durante il corteo, alcuni manifestanti avevano tentato più volte di forzare i cordoni delle forze dell’ordine per entrare nella Stazione Centrale, causando tensioni, danneggiamenti e feriti tra gli agenti.
Corteo pro Palestina a Milano del settembre 2025, arresti e obblighi di dimora per gli scontri
Secondo gli investigatori, i disordini erano proseguiti anche all’esterno dello scalo ferroviario, tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani, con il danneggiamento delle vetrate storiche della stazione e di altre strutture considerate beni culturali.
In una prima fase dell’inchiesta erano già state denunciate 27 persone e disposte 14 misure cautelari. Gli ulteriori accertamenti hanno portato all’identificazione di altre 25 persone, tra cui quattro minorenni. I reati contestati vanno dalla resistenza aggravata a pubblico ufficiale al danneggiamento aggravato, fino alla distruzione di beni culturali.



