Cesate, sfilza di multe: la pulizia strade crea disagi.
Raffiche di multe, una dietro l’altra, sulle auto lasciate nelle vie durante la pulizia delle strade. Il Comune aveva avvisato: una volta completato l’aggiornamento della segnaletica con i nuovi giorni e orari di passaggio dei mezzi di igiene urbana, non ci sarebbero state altre deroghe.
Per settimane il nuovo calendario era già in vigore, ma i cartelli non erano stati aggiornati ovunque e le sanzioni non venivano applicate. Ora i verbali sono partiti. Intanto, però, alcuni residenti portano all’attenzione due situazioni. La prima riguarda via Benedetto Marcello. Da una parte c’è chi continua a parcheggiare nonostante il divieto e l’impegno dei residenti della via che lasciano sul parabrezza delle auto degli avvisi. Dall’altra, secondo quanto segnalato, i mezzi per la pulizia non sempre passerebbero nella fascia indicata. Quando arrivano in ritardo, le auto di chi ha rispettato l’orario sono già tornate negli stalli, perché gli automobilisti pensano che il lavaggio sia stato effettuato.
Risultato? La pulizia strade avviene parzialmente perché prima ci sono le vetture che non vengono spostate, poi quelle che tornano dopo la fine del divieto. Da qui arriva una riflessione di alcuni residenti che non si può ignorare: “Alla fine paghiamo un servizio di cui non usufruiamo”. Sì perché la via non riesce ad essere mai lavata per intero. Il secondo caso riguarda il quartiere di via Donizetti. Qui il divieto scatta ogni giovedì dalle 10.30 alle 11.30 e interessa tutti gli stalli a destra andando verso via Verdi.
La strada consente la sosta soltanto su quel lato. Nella stessa fascia oraria il divieto riguarda però anche il parcheggio sul lato opposto, su cui si affaccia la sede dell’Auser. A settimane alterne e in orari simili, vengono interessati anche gli stalli di via Adige. Così per residenti, volontari e utenti delle associazioni trovare un parcheggio può diventare difficile. Nella zona, oltre all’Auser, c’è anche la sede di Comuni Insieme.
Cesate, multe per la pulizia strade. Le proteste dei cittadini
“A meno di spostare l’auto, una volta all’ora, da un punto all’altro del quartiere seguendo il cambio degli orari, diventa difficile capire dove parcheggiare.” È il commento di chi frequenta la zona. Le aree di sosta intorno a piazza della Costituzione non sembrano infatti sufficienti per assorbire tutte le auto. L’alternativa è spostarsi più a sud, in direzione piazza della Pace, ma è giovedì e c’è il mercato: le vie sono occupate, i parcheggi vengono utilizzati dai residenti, ambulanti e arrivano anche le persone dirette alle bancarelle.
E allora, parafrasando il noto giornalista Antonio Lubrano, “la domanda sorge spontanea”: con quali criteri sono state divise le zone di pulizia? Comune e Servizi Comunali hanno valutato l’effetto dei nuovi divieti sui diversi quartieri? E perché via Donizetti e il parcheggio sul lato opposto hanno la stessa fascia oraria? Questo si chiedono i cittadini. Così a multe partite, il nuovo sistema e le persone dovranno trovare un equilibrio tra il rispetto dei divieti, la puntualità del servizio e la necessità di non lasciare intere zone senza parcheggi nello stesso momento.
Francesca del Negro




