Ristoranti chiusi al pubblico, ma aperti per le consegne a domicilio e quelle d’asporto. Termoscanner per chi entra in azienda e mezzi pubblici contingentati “fruibili solo al 30%“, come precisa il sindaco di Milano Beppe Sala.
La Lombardia e più in generale l’Italia si prepara alla fase 2 dell’emergenza coronavirus. Da lunedì 4 maggio divieti e limitazioni verranno allentati per una lenta ripresa delle attività che per alcuni potrebbe iniziare già da lunedì prossimo 27 aprile.
Tra gli ultimi a poter tornare alla normalità ci sono bar e ristoranti. Per loro garantire le distanze di sicurezza è più complesso: un metro dal bancone e due tra i tavoli. Anche per loro ci potrebbe essere una novità: la possibilità di consegnare cibo d’asporto che si aggiunge a quello delle consegne a domicilio (finora mai interrotto).
Intanto Milano sta lavorando per garantire accessi contingentati e sicuri alle stazioni e ai treni della metropolitana. I pendolari potranno viaggiare solo seduti alternando un posto occupato da uno libero. Ci saranno anche segni circolari sui pavimenti delle metropolitane per garantire le nuove distanze sociali tra i viaggiatori.
Tra i primi spazi pubblici che riapriranno ci sono i parchi anche per l’attività fisica individuale (leggi qui la notizia). Ancora da sciogliere i nodi per parrucchieri e centri estetici che potrebbero lavorare, ma solo su appuntamento. Invece concerti, cinema e tetri per loro la fase 2 sembra ancora lontana. E in alcuni casi si parla addirittura del 2021.
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